Il servizio mensa a scuola fermo altre due settimane

Ieri l’incontro tra il sindaco e Ladisa, Ferrara avanza tre richieste all’azienda Attesa per oggi la decisione del Tar sul ricorso della ditta per gestire l’attività
CHIETI . Dovranno passare ancora due settimane prima che la mensa possa ripartire nelle scuole teatine. È quanto si è appreso dall’incontro di ieri pomeriggio al Comune con i responsabili della ditta di Bari, Ladisa. Quello di ieri è stato il primo incontro tra il sindaco Diego Ferrara e gli ex gestori del servizio a cui il Consiglio di Stato ha suggerito di riaffidare la mensa. Dopo le tensioni dei primi contatti, l’incontro si è svolto in serenità. Il sindaco ha avanzato tre richieste: una riattivazione del servizio nel più breve tempo possibile, la rioccupazione dei dipendenti rimasti senza stipendio da mesi e la garanzia della qualità del servizio stesso offerto. Nessuno ha dimenticato che l’anno scorso, alla ripartenza della refezione scolastica, ci sono stati notevoli problemi con l’erogazione dei pasti nelle scuole. La Ladisa ha giustificato i disservizi con il fatto che era stato appena cambiato il centro di cottura e quindi ci è voluto tempo prima che si andasse a regime.
La Ladisa ha chiesto almeno una settimana per approntare il servizio nelle scuole della città. Qualche altro giorno servirà, inoltre, per attendere l’esito di un nuovo ricorso al Tar da parte della stessa società, che questa volta ha chiesto ai giudici amministrativi di poter riavere di nuovo affidato il servizio. La prima volta la Ladisa aveva fatto ricorso al Tar contro la gara d’appalto che aveva assegnato la gestione al primo classificato, il Consorzio appalti Italia. Il tribunale amministrativo ha dunque concesso la sospensiva, bloccando di fatto l’appalto fino al giudizio di merito fissato a marzo prossimo. Si è espresso sulla stessa linea anche il Consiglio di Stato, di qui la nuova richiesta della ditta di Bari di poter tornare a gestire il servizio. Il Tar dovrebbe esprimersi oggi, ma non è detto che il pronunciamento - tecnicamente si tratta di un giudizio di ottemperanza - ci sarà in giornata. Ecco che i tempi si allungano nuovamente e che, dunque, al momento non c’è una data di ripartenza della mensa scolastica. Se tutto dovesse andare come previsto, comunque, nel giro di due settimane i 1.500 alunni delle scuole teatine potranno riavere la mensa a scuola, a circa due mesi da quando sarebbe dovuta ricominciare.
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