Il sindaco contro i revisori «Sui conti ipotesi da bar»

Attacco di Di Primio dopo la bocciatura della manovra dell’amministrazione «Il parere negativo non mi meraviglia, andiamo avanti nel risanamento»
CHIETI. La replica a «gufi» e «malauguranti soggetti», da parte del sindaco Umberto Di Primio, parte in una calda mattina d’estate dalla residenza municipale dopo il parere negativo del collegio dei revisori dei conti e l’attacco del consigliere di opposizione Luigi Febo che aveva parlato di situazione di «insussistenza delle condizioni di equilibrio finanziario dell’amministrazione», prologo di una «dichiarazione di pre-dissesto per una città ormai nel baratro». «L’attuale collegio dei revisori è al suo ultimo atto e credo abbia interpretato il tutto in maniera molto restrittiva», afferma Di Primio, «lasciandosi andare a ipotesi superficiali, direi quasi da bar, forse attraverso l’uso della classica palla di vetro. Detto ciò, non intendo assolutamente minimizzare il nostro problema economico e finanziario, altrimenti saremmo qui a parlare d’altro, ma questo parere, peraltro dopo quello favorevole relativo al bilancio di previsione, mi lascia molto perplesso». Perplessità condivise dall’assessore al bilancio Valentina Luise: «I responsabili dei vari settori non hanno evidenziato situazioni di squilibrio. E considero questo parere, che ha peraltro il sapore di un déjà-vu, in un certo senso imbarazzante anche perché non ci risulta siano stati richiesti dati e tabelle riguardanti il prospettato piano di rientro».
Fin qui la polemica. Ma resta il fatto che il collegio dei revisori dei conti ha, in definitiva, giudicato troppo ottimistiche le previsioni del sindaco Di Primio. «In questa situazione devo essere realista», afferma il primo cittadino, «e noto che siamo di fronte a una non attenta lettura dei documenti attualmente esistenti e a troppe ipotesi nonché formule dubitative. Nonostante nel parere si legga anche un “sebbene la legge lo consente”, a proposito di coperture da noi esposte, per poi lasciare spazio ad altre valutazioni». E si accenna anche ad alcune iniziative annunciate per fare cassa da parte dell’amministrazione. «In primo luogo la vendita di una farmacia comunale, magari anche quella con il minor fatturato, per la quale esistono concreti interessamenti e che dovrebbe portare ad un introito di un milione e 300 mila euro», dice il sindaco. Poi, la cessione di alcuni immobili di proprietà comunale e una azione di recupero crediti da parte di società e aziende direttamente controllate come Chieti Solidale e Teateservizi. «In questo campo ci sono stati sicuramente dei progressi», conclude il sindaco, «ma occorre muoversi con una maggiore qualità». Il consiglio è convocato per oggi alle 8,30. «Andiamo ora in consiglio con questo parere negativo ma la cosa non ci meraviglia», dice il sindaco, «nessun complotto, niente politica ma crediamo che il collegio, in scadenza di mandato, abbia soprattutto pensato a salvaguardare se stesso. Alcuni dati sono stati già contestati e non mi piace che qualcuno parli di pre-dissesto finanziario. Una situazione che finisce sempre, inevitabilmente, per danneggiare soprattutto i cittadini».

