Il sindaco di Casoli: «Il Pronto soccorso è indispensabile»
CASOLI. «Non deve essere ridimensionata a 12 ore l’attività del Punto di primo intervento (Ppi) di Casoli: l’ho ribadito anche nel Comitato ristretto sindaci Asl a nome di un intero comprensorio e di...
CASOLI. «Non deve essere ridimensionata a 12 ore l’attività del Punto di primo intervento (Ppi) di Casoli: l’ho ribadito anche nel Comitato ristretto sindaci Asl a nome di un intero comprensorio e di un Pta che, dalla chiusura dell’ospedale nel 2010, comunque è riuscito a realizzare nuove attività, potenziare i servizi erogati a beneficio dell’intero territorio Sangro- Aventino». Il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, si schiera in difesa del Ppi che, precisa, «continua a lavorare h24 e non è sostituito da alcuna colonnina Sos». Il riferimento è ad una colonnina “Sos” sistemata dalla Asl per far fronte a chiamate di emergenza in caso il 118 (h24) e la guardia medica (h24) dovessero essere impegnati. «La colonnina non sostituisce affatto il 118», riprende Tiberini, «e queste notizie false disorientano e allarmano gli utenti che evitano andare a Casoli facendo diminuire gli accessi. Allora sì che non rispettando il numero minimo di prestazioni previsto dalla normativa (6.000 accessi annui, ndc) avremmo problemi. Ad oggi il servizio di 118 continua ad essere presente h24, il Ppi lavora a favore di un presidio che nel 2016, con soli 10 posti letto, ha ricoverato 304 pazienti del comprensorio, con una degenza media di 14 giorni e un tasso di occupazione dei posti letto del 125%». (t.d.r.)

