Il sindaco di Pretoro: la funivia sarà fatta

PRETORO. «Questa amministrazione ha la ferma intenzione di realizzare il collegamento tra le stazioni sciistiche di Passo Lanciano e Mammarosa». É lapidaria la neo sindaco Sabrina Simone in risposta...
PRETORO. «Questa amministrazione ha la ferma intenzione di realizzare il collegamento tra le stazioni sciistiche di Passo Lanciano e Mammarosa». É lapidaria la neo sindaco Sabrina Simone in risposta all'amministrazione uscente che con la ex vice sindaco Rosanna Giamberardino aveva accusato la giunta di aver cancellato l'intero progetto con la delibera del 18 scorso che aveva revocato l'incarico a due professionisti per la progettazione definitiva dell'opera. Non è quindi in pericolo, replicano dal municipio, il finanziamento di 2,8 milioni di euro in fondi Fas passati dalla Regione per la costruzione della funivia. «Bisognava rifare tutto dall'inizio», spiega Simone, «per riprendere le redini di una procedura ferma al progetto preliminare risalente all'ottobre del 2012 e priva di un business plan con il quale i nostri predecessori avrebbero dovuto illustrare nei dettagli come l'amministrazione avrebbe gestito l'aspetto economico del progetto. In primo luogo», osserva, «la situazione finanziaria del Comune non avrebbe consentito il pagamento della progettazione definitiva entro i 60 giorni previsti». Il sindaco smentisce che il finanziamento sarebbe stato erogato dalla Regione per stadi di avanzamento dell'opera a partire dal progetto definitivo. «Non c'è nessun documento scritto della Regione che lo attesti, al contrario si stabilisce che l'erogazione avviene a rendicontazione dei lavori», spiega, «mentre è noto che il Comune, come abbiamo verificato alla presenza del sindaco uscente Antonio Borgonsoli, dal 2009 opera in anticipo di cassa e utilizza il fido bancario per la spesa corrente. In queste condizioni, non si poteva dare corso al bando di gara emesso appena il 23 maggio, tre giorni prima delle elezioni. Dopo aver fatto notare che alla conferenza dei servizi convocata in Comune il 22 maggio mancavano al tavolo praticamente tutti, dalla Regione all'ente Parco, agli enti Provincia di Chieti e Pescara, l'Enel e la Soprintendenza oltre a tutti i Comuni interessati tranne Serramonacesca, il sindaco solleva anche il problema della gestione della futura funivia. «Non hanno indicato come funzionerà la funivia, manca un disciplinare sottoscritto dai gestori attivi nei due bacini sciistici. Così, la funivia si sarebbe tradotta in un quarto biglietto da pagare, anziché struttura di servizio alle altre tre in regime di skipass unico». (f.b.)
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