Il sindaco Di Primio accusa i locali che danno alcolici agli ubriachi

11 Ottobre 2016

CHIETI. «La tragica scomparsa di Fausto è un episodio drammatico per tutta la città». È questo l’incipit del comunicato del sindaco Umberto Di Primio che continua: «A nome dell’amministrazione,...

CHIETI. «La tragica scomparsa di Fausto è un episodio drammatico per tutta la città». È questo l’incipit del comunicato del sindaco Umberto Di Primio che continua: «A nome dell’amministrazione, giunga il sentito cordoglio alla famiglia. Ma un fatto di sangue così grave non può essere semplicemente ascritto alla “movida”».

La gravità del fatto non può fare a meno di riportare il dibattito sulla “questione sicurezza”: «Quello che è certo è che occorre maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine che sono tenute al controllo del territorio pur avendo problemi di personale e di risorse». Ognuno, insomma, deve fare la sua parte: «Il Comune può fare una serie di controlli in più con i vigili» scrive il sindaco «ma certo è che la movida è una cosa e gli schiamazzi, gli ubriachi e i drogati un’altra cosa. Faccio appello al senso civico per rispettare le regole e pretendere che altri le rispettino». Poi un monito agli esercenti cittadini: «Faccio appello anche ai gestori dei locali perché anche se siamo in regime di liberalizzazione questo non vuol dire che chi esercita la somministrazione di bevande possa vendere a minorenni o a persone già in condizione di ubriachezza». E subito arrivano i commenti da parte dei cittadini sui canali social. C’è chi chiede «una maggiore e costante presenza sul territorio» di carabinieri e polizia «nelle ore notturne» e chi accoglie il monito del sindaco, dicendo di tutelare il divertimento «affinchè non ci scappi un altro morto». (e.r.)