Il sindaco dribbla 2.200 firme anti-Gpl

17 Gennaio 2016

Ortona, il Movimento 5 Stelle trova il portone del Comune chiuso: salta la consegna della mega petizione per il porto

ORTONA. «Sindaco dove sei?» è lo striscione apparso ieri, intorno alle 11, davanti al municipio di Ortona dove i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, insieme ad un gruppo di cittadini, si sono radunati per consegnare 2200 firme raccolte per dire no alla realizzazione del deposito Gpl della Seastock srl nell'area portuale.

Un appuntamento che era stato originariamente concordato con il sindaco Vincenzo D'Ottavio che, a poche ore dall'incontro, ha fatto sapere che non sarebbe stato presente. La giustificazione che D'Ottavio ha dato alla sua assenza secondo i pentastellati sarebbe stata «per problematiche interne al partito». Il portone di Palazzo di città è rimasto chiuso, dunque, alle quindici persone che avrebbero voluto avere un confronto con l'amministrazione.

Alla manifestazione, del tutto civile, hanno preso parte il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Pietro Smargiassi, e i consiglieri comunali di Miglianico appartenenti allo stesso movimento, Carlo Di Federico e Tino De Marco. Doveva esserci anche il pentastellato Gianluca Castaldi, ma un imprevisto dell’ultimo momento glielo ha impedito.

«Una rappresentanza di cittadini per conto di 2200 ortonesi manifesta, civilmente, il proprio disappunto su una scelta scellerata. Il deposito di Gpl nel porto di Ortona. C'era la volontà di depositare le firme raccolte. La risposta del sindaco? Un portone chiuso!» ha scritto Smargiassi sul proprio profilo facebook. Tuttavia questa assenza non fermerà l'azione del Movimento Cinque Stelle ortonese, che ha assicurato come martedì tornerà in Comune per protocollare le migliaia di sottoscrizioni e chiedere un referendum in cui i cittadini possano esprimere la propria opinione favorevole o meno al deposito.

Il punto di domanda più grande per molti cittadini è quello relativo alla questione sicurezza, ecco perchè il Movimento Cinque Stelle vorrebbe che fosse fornita «idonea informazione» sul progetto. E così, in una lettera che avrebbe voluto consegnare a D'Ottavio scrive: «Forti dell'impulso che le firme raccolte ci danno, osiamo con molta determinazione rinnovarle la nostra richiesta, consapevoli che non ci sarà dato di fermarci qui e che dovremo continuare la nostra azione per la tutela dei diritti, degli interessi e della volontà della cittadinanza, che sono le cose che ci aspettavamo stessero a cuore a lei, almeno in una parte di quanto stanno a cuore a noi».