Il sindaco: «Favorevole alla zona rossa»

15 Gennaio 2021

Fagnilli e l’aumento esponenziale di contagi in paese: «Provvedimento essenziale se blocca la diffusione del virus»

PIZZOFERRATO. Da zona rossa di fatto, con attività e scuole chiuse, spostamenti limitati e mercati sospesi, a zona rossa anche sulla carta. Il presidente Marco Marsilio è pronto oggi a firmare l’ordinanza che “chiude” il comune di Pizzoferrato che diventerà così il primo comune rosso del 2021 in Abruzzo. Il motivo è l’aumento esponenziale dei contagi Covid-19. Questi dal 7 al 14 gennaio sono passati da 4 a 15, poi a 42, 66 e ora 71 su una popolazione di circa mille abitanti. Alla base dei contagi ci sarebbero più cause: le feste natalizie in famiglia, gli spostamenti per lavoro e, come ricostruito dai tracciamenti Asl, anche le riunioni fatte per l’uccisione del maiale, pratica antica, che riunisce più famiglie per un momento che è anche di convivialità ma che crea assembramenti e quindi dovrebbe essere evitata in tempi di pandemia. Contagi che Comune e Asl stanno cercando di fermare con test a tappeto sulla popolazione, scuole chiuse e sospensione dei mercati.
Per quanto riguarda i tamponi a tappeto dopo i 130 test fatti lunedì sotto la neve, ieri l’équipe del 118 è tornata per sottoporre a test molecolare altri cittadini e hanno aderito numerosi all’invito del sindaco Palmerino Fagnilli: sono stati 250 i tamponi eseguiti fino alle 20. «Sono soddisfatto per la risposta dei miei cittadini», commenta Fagnilli, che sottoposto a tampone è risultato negativo, «nonostante le temperature e le difficoltà. Stiamo attendendo anche i lavoratori che rientrano in paese dopo il turno in fabbrica. Restiamo in questo locale messo a disposizione dal Comune, con l’équipe 118 e il medico del paese, Luigino Di Pangrazio. Stamattina (ieri per chi legge, ndc) a seguire le operazioni c’erano anche il responsabile del 118, Adamo Mancinelli, e il direttore del Dipartimento prevenzione della Asl, Giuseppe Torzi».
I tamponi fatti saranno analizzati a Teramo. Ma l’attesa dei risultati sarà in un comune zona rossa, dove cioè non ci si potrà spostare. L’ordinanza regionale che dovrebbe entrare in vigore domani disporrà il divieto di allontanamento e di accesso delle persone nel territorio comunale, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute, debitamente autocertificate. Ci saranno controlli degli accessi in paese. Poi saranno sospese le attività commerciali e produttive, ad eccezione di quelle ritenute essenziali, e le scuole saranno chiuse. «Di fatto siamo già zona rossa», chiude il sindaco, «perché sono aperti solo il supermercato, la ferramenta e l’edicola. Vediamo cosa decideranno il presidente Marsilio, che ho sentito mercoledì, e il comitato tecnico scientifico: se la zona rossa servirà per bloccare i contagi, ben venga». (t.d.r.)
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