Il sindaco: «Gli sbarchi non rallentino il porto»

23 Agosto 2023

Castiglione: bene l’accoglienza, ma non deve compromettere l’attività dello scalo Oggi arrivano quaranta migranti, poi lo smistamento nelle quattro province

ORTONA . Oggi alle 14 il quinto sbarco di migranti a Ortona. Quaranta profughi tra cui due minori non accompagnati arrivano a bordo della nave Life Support dell’organizzazione umanitaria Emergency. Ieri si è svolta la riunione tra prefettura, forze dell’ordine, Comune, Croce rossa e associazioni di protezione civile. Riparte la macchina dell’accoglienza nella forma tradizionale, ovvero tutte le operazioni dalle pratiche sanitarie, al riconoscimento e alla consegna di pasti e abiti avvengono in porto, nello spazio adiacente la banchina nord.
I 40 migranti sono stati soccorsi sabato nel Mediterraneo, in acque internazionali della zona Sar maltese. Sul sistema messo in atto dal Governo per l’assegnazione del porto interviene Carlo Maisano, capomissione della Life Support. «Stiamo navigando verso Ortona», dice, «il luogo di sicurezza indicatoci dal Centro nazionale per la sicurezza in mare. L’assegnazione di porti lontani lascia scoperta l’area di mare dove continuano a verificarsi casi di natanti in pericolo». Il Mediterraneo centrale infatti continua ad essere una delle rotte migratorie più pericolose al mondo, dove secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sono già oltre duemila le persone morte o disperse nel 2023. «Vogliamo che le persone migranti a causa di guerre, violenze, crisi climatica o insicurezza alimentare», ribadisce Maisano, «possano arrivare sane e salve in Europa ed essere accolte, che la Life Support possa fare il suo lavoro: salvare vite e vedersi assegnare porti più vicini per tornare in area operativa il prima possibile».
I 40 naufraghi a bordo, che erano partiti dalla Libia, sono tutti uomini provenienti da Bangladesh, Egitto, Pakistan, Siria e Sudan, Paesi afflitti da conflitti, instabilità economica e politica. I naufraghi soccorsi erano su una piccola imbarcazione in vetroresina, ed erano in evidente condizione di pericolo.
Il porto di Ortona, così, dall’inizio dell’anno arriva ad accogliere quasi 500 migranti. Un’organizzazione impeccabile quella messa in pratica fino a ora con il coordinamento della prefettura di Chieti. L’emergenza sbarchi, però, è sempre più incalzante aggravata dal dramma dei minori non accompagnati che arrivano in numeri sempre maggiori. Nel merito è intervenuto anche il sindaco di Ortona Leo Castiglione: «Tutti i soggetti coinvolti si devono attivare per creare soluzioni ottimali e definitive per non rallentare troppo le attività dello scalo ortonese ma che consentano di effettuare tutte le operazioni di accoglienza nel migliore dei modi».
Per quanto riguarda le destinazioni, dalla prefettura confermano che i quaranta migranti saranno distribuiti dieci per ogni provincia abruzzese e i due minori andranno nel centro di accoglienza di Dogliola.
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