«Il sindaco ha nascosto le carte sul bilancio»

CHIETI. La lettera dei revisori che sancisce la necessità di revocare il patto di stabilità del Comune scatena l’attacco politico dell’opposizione. Ieri i consiglieri Pd Chiara Zappalorto, Alessio Di...
CHIETI. La lettera dei revisori che sancisce la necessità di revocare il patto di stabilità del Comune scatena l’attacco politico dell’opposizione. Ieri i consiglieri Pd Chiara Zappalorto, Alessio Di Iorio e Alessandro Marzoli e il capogruppo di Chieti per Chieti, Luigi Febo, hanno accusato il sindaco Umberto Di Primio di incapacità amministrativa che si ripercuoterà direttamente sui cittadini al momento di pagare le tasse. «La revoca del patto di stabilità«, ha detto Di Iorio, «comporterà il divieto di nuove assunzioni, il taglio degli stipendi di assessori e sindaco, la riduzione dei trasferimenti statali e l’impossibilità di contrarre mutui per le opere pubbliche». «I nodi sono venuti al pettine e il Comune è arrivato al collasso», ha continuato Marzoli, «Chieti sta chiudendo e da parte del sindaco non c’è neanche la benché minima assunzione di responsabilità«. «Già da settembre saremo in piazza per spiegare ai cittadini cosa sta succedendo», ha annunciato il capogruppo Zappalorto, «faremo incontri pubblici per dire qual è la situazione». «Di Primio», ha concluso Febo, «negli ultimi due anni ha nascosto le carte, è riuscito pure a non portare in tempo utile il rendiconto 2014. Ma lui era ed è stato sempre cosciente di tutto. Ora però gioca a scaricare le colpe sui dirigenti, su Teate Servizi, su Chieti Solidale. Su tutti meno che su di sé».(a.i.)

