Il sindaco: no alla legge che favorisce le antenne della telefonia
Il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, dice no all’approvazione della proposta di legge che attribuirebbe ai gestori di telefonia mobile ogni potere decisionale sulle autorizzazioni e...
Il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, dice no all’approvazione della proposta di legge che attribuirebbe ai gestori di telefonia mobile ogni potere decisionale sulle autorizzazioni e installazioni degli impianti di telefonia. Graziani si rivolge al presidente della provincia di Chieti, Francesco Menna, affinché interceda in ogni sede per sventare il tentativo di indebolire ulteriormente le competenze dei sindaci ed evitare di consegnare i territori esclusivamente nelle mani delle imprese delle telecomunicazioni.
«Il mio», afferma Graziani, «è un appello perché si faccia portavoce delle esigenze dei comuni italiani a fronte di un grave rischio incombente. Nel decreto concorrenza, in discussione al Senato, sono stati presentati una serie di emendamenti, che, nell’ottica di semplificare ulteriormente le procedure di autorizzazione e installazione degli impianti di telefonia mobile, e con il pretesto di digitalizzare in maniera efficace e tempestiva il Paese», evidenzia Graziani, «di fatto smantellano il ruolo dei comuni nel governo del territorio, la tutela del paesaggio e il sistema di tutele a difesa della salute contro l’inquinamento elettromagnetico, annullando ogni prerogativa e competenza dei comuni sulla regolamentazione e pianificazione». (m.d.n.)
«Il mio», afferma Graziani, «è un appello perché si faccia portavoce delle esigenze dei comuni italiani a fronte di un grave rischio incombente. Nel decreto concorrenza, in discussione al Senato, sono stati presentati una serie di emendamenti, che, nell’ottica di semplificare ulteriormente le procedure di autorizzazione e installazione degli impianti di telefonia mobile, e con il pretesto di digitalizzare in maniera efficace e tempestiva il Paese», evidenzia Graziani, «di fatto smantellano il ruolo dei comuni nel governo del territorio, la tutela del paesaggio e il sistema di tutele a difesa della salute contro l’inquinamento elettromagnetico, annullando ogni prerogativa e competenza dei comuni sulla regolamentazione e pianificazione». (m.d.n.)

