Il sindaco: «Ora mettiamo in vendita la piscina»
CHIETI. «Non c’è scelta: dobbiamo mettere in vendita la piscina comunale». Fallita la vendita della farmacia comunale, la ricetta del sindaco Umberto Di Primio per risanare le casse comunali passa...
CHIETI. «Non c’è scelta: dobbiamo mettere in vendita la piscina comunale». Fallita la vendita della farmacia comunale, la ricetta del sindaco Umberto Di Primio per risanare le casse comunali passa anche per la vendita dello Stadio del nuoto. «Nel 2019 sarà centrale risanare il bilancio», continua il sindaco, «non ci possiamo inventare granché: dobbiamo tagliare tutti i servizi perché non possiamo contare su entrate in più». Neanche dopo che Teateservizi ha promesso di aumentare le riscossioni? «Teateservizi», risponde il sindaco, «ha purtroppo dimostrato di non essere il soggetto idoneo a gestire le entrate del Comune». Una frase forte, che fa pensare a possibili cambiamenti anche nella società pubblica comunale. «Contiamo molto, invece», aggiunge Di Primio, «sulla trasformazione di Chieti Solidale da azienda pubblica a società, perché pensiamo che in questo modo potrà gestire molte più attività di quante ne porta avanti adesso».
Nonostante il disavanzo amministrativo, dovuta alla mancata entrata del milione e 300mila euro che avrebbe dovuto fruttare la farmacia comunale, il sindaco si dice convinto nel non voler imboccare la strada del dissesto né quella del pre-dissesto. Il disavanzo amministrativo è stato già in parte ridotto, certo è che non potrà essere azzerato: «A questo», dice Di Primio, «ci ha portato il tradimento di due componenti della maggioranza - il riferimento è a Stefano Rispoli e Mario Troiano - e la follia amministrativa di altri due - il riferimento è a Mario De Lio e Roberto Melideo - caduti nel tranello perfettamente ordito dalle opposizioni. Un giorno di gloria per loro, 365 di sacrifici per i cittadini di Chieti». (a.i.)

