Il sindaco: paese sotto choc, ora preghiamo

9 Luglio 2022

Tracanna: «Non potevo credere a quello che mi hanno raccontato, siamo vicini a tutta la famiglia»

BUCCHIANICO. «Siamo vicini alla famiglia e preghiamo che tutto possa risolversi nel migliore dei modi». Il sindaco di Bucchianico Carlo Tracanna commenta con queste parole l’aggressione del nipote contro il nonno. «Non ero a Bucchianico quando è successo, stavo tornando da Chieti e quindi non mi sono potuto accorgere di niente, ma i miei concittadini mi hanno subito raccontato dell’arrivo di ambulanza e carabinieri». Nella piccola cittadina di poco più di cinquemila abitanti, alle porte di Chieti, l’arrivo delle auto dei soccorritori a sirene accese non poteva passare inosservato. È stato sentito anche da lontano ed è stato subito riferito al primo cittadino: «Quando sono tornato a Bucchianico nel tardo pomeriggio, i miei concittadini mi hanno subito iniziato a raccontare quello che era successo. Man mano che arrivavano le notizie, non potevo crederci. Non solo io, tutta la nostra comunità è sotto shock per l’accaduto», dice Tracanna, «siamo una piccola cittadina in cui ci conosciamo tutti. Conosco la famiglia. E questo fatto ci ha molto colpiti, soprattutto perché si tratta di un ragazzo. Pregheremo tutti per lui e per il nonno».
A Bucchianico la notizia si è sparsa abbastanza in fretta. Nella cittadina che ha dato i natali al santo patrono degli infermi, San Camillo, ora tutti pregano per il ragazzo e per il nonno, aspettando che con il passare delle ore possano arrivare buone notizie.
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