Il sindaco: San Salvo ritorni ai cittadini

Palomba (Cd): otto anni fa segnalai l’allarme criminalità, mi accusarono di procurato allarme
SAN SALVO. Incendi dolosi, rapine in pieno giorno, case spogliate del mobilio. La cronaca recente racconta uno spaccato inquietante di San Salvo.
La preoccupazione dei cittadini e degli stessi amministratori diventa paura davanti a un regolamento di conti. E l’ultimo episodio in ordine di tempo, con i dodici colpi di pistola sparati in un locale pieno di avventori e con un ferito gambizzato, non è cosa da poco.
«È deprecabile che qualcuno si possa essere sentito libero di raggiungere un bar per entrare e sparare», afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «San Salvo è dei cittadini. Tutti dovrebbero fare uno sforzo per mettere un freno a quello che accade. Personalmente voglio ringraziare il tenente Domenico Fiorini, comandante in prima linea con i suoi militari. Grazie anche al suo impegno, quattro dei protagonisti di quella drammatica sequenza sono stati assicurati alla giustizia», aggiunge il primo cittadino.
L’amministrazione comunale sta cercando di dare una mano alla tranquillità della città attraverso la realizzazione di un censimento, affidando alla polizia municipale e al comandante Saverio Di Fiore il compito di censire tutti i residenti.
Anche Paolo Palomba, ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori (Idv) e rappresentante del Centro democratico,fresca vittima dei ladri - dal suo appartamento è stato rubato tutto l’arredamento - è sollevato dalla risposta immediata data dai carabinieri ad un episodio così grave.
«È stato importante arrestare immediatamente i primi due protagonisti della sparatoria e altri due dopo poche ore», dice Palomba. «Al contempo devo però ricordare che otto anni fa lanciai il primo allarme criminalità insieme alla Confcommercio e all’associazione Codici guidata da Riccardo Alinovi. Qualcuno parlò di preoccupazione eccessiva e procurato allarme. I fatti ora mi danno ragione», commenta Palomba. «Ora la gente è terrorizzata e tace mentre la città è diventata un Far West. San Salvo e Vasto hanno bisogno di un adeguato numero di forze dell’ordine», insiste Palomba. «Quello che fanno i carabinieri e la polizia è tanto. Ma sono davvero troppo pochi come unità», ripete l’ex politico regionale. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

