Il sindaco vuole il trabocco ma la Regione boccia l’idea

Casalbordino. Marinucci avvia le procedure per realizzare la “macchina da pesca” «Il piano demaniale non lo permette ma sto cercando di aggirare ogni ostacolo»
CASALBORDINO. È un simbolo incontrastato del nostro Abruzzo e uno dei grandi attrattori turistici della Regione, ma dove non c’è è difficile realizzarne uno ex novo. Ne sa qualcosa il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, che per avere un trabocco lungo la costa è disposto a ingaggiare una dura battaglia contro la burocrazia. Lo ha rivelato in occasione della cerimonia inaugurale del “Prodotto topico”, manifestazione promossa dall’associazione RicercAzione, che per il secondo anno consecutivo è riuscita a richiamare migliaia di persone nel centro storico casalese, che ha fatto da cornice all’evento gastronomico.
«Ho dato mandato ai tecnici comunali di avviare tutte le procedure per realizzare un trabocco, ma mi sto scontrando con la burocrazia regionale», confessa Marinucci, «il piano del demanio marittimo della Regione consente solo la ristrutturazione e il recupero delle antiche macchine da pesca, non la realizzazione ex novo. Ma io non mi arrendo e, nella convinzione che i trabocchi, oltre ad essere un modo per recuperare le nostre radici, sono un ulteriore elemento attrattivo, sto cercando di vedere come aggirare l’ostacolo».
Il primo cittadino ne vorrebbe addirittura tre, utilizzando come passerella il “braccio” delle barriere installate per combattere l’erosione della costa, problema che affligge la spiaggia di Casalbordino inghiottita dai marosi e in alcuni tratti pressoché scomparsa. In ogni caso, ammesso che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marinucci riesca ad ottenere le autorizzazioni per realizzare i trabocchi, resta l’incognita delle risorse economiche. Dove riuscirebbe a trovare i fondi per installare gli antichi strumenti da pesca che abbondano lungo la Costa e alcuni dei quali sono stati convertiti in ristoranti dove poter mangiare pesce fresco? Un quesito non di poco conto per il piccolo centro costiero che vuole a tutti i costi dotarsi di questi simboli culturali e di attrattiva turistica.
I trabocchi sono antichi macchinari da pesca installati su palafitte. La regione che ne conta il maggior numero è senza dubbio l’Abruzzo edin particolare il tratto costiero che va da Ortona a Vasto, chiamato non a caso Costa dei trabocchi. Qui la maggior parte di loro è visitabile dai turisti. (a.b.)
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