Il sottosegretario M5S: proviamo a evitare la chiusura del tribunale

27 Settembre 2021

Macina, delegata alla Giustizia, apre a un salvataggio: «La riforma risale al 2012, si può aggiornare» In prima fila la candidata Carinci, il senatore Castaldi e la deputata Grippa: «Ne discuteremo presto»

VASTO. «La riforma della geografia giudiziaria è datata 2012, nel frattempo si sono potute avere delle mutazioni nel tessuto economico e sociale del territorio. È quindi il caso che ci si ripensi e si rivedano determinati criteri. Sarà mia cura portare a Roma le istanze di cui sono stata oggetto». La sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina (Movimento 5 stelle), fa il punto sullo stato dell’arte e spezza una lancia a favore del tribunale di Vasto. Lo fa nell’incontro organizzato nella sede del M5S di corso Mazzini, dove ad accoglierla non ci sono solo la candidata sindaca Dina Carinci, il senatore Gianluca Castaldi, la deputata Carmela Grippa, gli aspiranti consiglieri e gli attivisti, ma anche il presidente del tribunale Bruno Giangiacomo, un esponente del consiglio dell’ordine forense, Alessio Mucci e il sindaco di Vasto, Francesco Menna.
PARLA LA SOTTOSEGRETARIA
«Credo che sia un obbligo delle istituzioni interloquire con il territorio», attacca Macina, «in Senato e alla Camera sono state presentate delle proposte di legge che hanno per oggetto la rivisitazione della geografia giudiziaria per salvare i tribunali minori abruzzesi. È il caso che il Parlamento lavori su questo. Dal canto mio ho avuto il piacere di interloquire con il presidente del tribunale, l’avvocatura e il sindaco in carica e sarà mia cura portare a Roma le istanze di cui sono stata destinataria. Se ci sono concrete possibilità di salvare il presidio giudiziario dalla soppressione? C’è sempre una volontà politica e su questa questione è trasversale, allora è bene che si metta mano a questa revisione che il territorio chiede insistentemente. È il caso quanto meno di rifletterci».
COMIZIO GIANGIACOMO
«Questo è il momento che il popolo del centrodestra aspetta da 15 anni e saremo all’altezza delle aspettative», esordisce così il candidato sindaco Guido Giangiacomo sul palco allestito sabato sera in piazza Rossetti. In prima fila ci sono Luigi D’Eramo (Lega) Etelwardo Sigismondi (Fratelli D’Italia), Nazario Pagano (Forza Italia). Giangiacomo rivolge un pensiero a Irma Perrotti, funzionaria comunale e all’ex sindaco Luciano Lapenna, entrambi scomparsi nelle scorse settimane. «Inizia una nuova pagina per la storia di Vasto che permetterà il 3 e 4 ottobre di mandare via 15 anni di amministrazione incapace. Un’amministrazione che non ha saputo mantenere la posizione di centralità della città, se è vero come è vero che l’attuale sindaco Menna non è riuscito a fare squadra con Cupello, Monteodorisio, San Salvo e Casalbordino. Ed è questo il motivo se ad oggi non riusciamo ancora ad avere un tracciato di variante alla Statale 16. Vasto è l’ultimo Comune abruzzese che ha presentato il progetto per la Zes. Menna, che ci ha lasciato 44 milioni di debiti, è sicuramente un bravo ragazzo, ma un pessimo amministratore», prosegue, «ma è anche molto bravo a perdere i finanziamenti e a fare terrorismo psicologico, come è successo per la mia proposta di realizzazione del parco commerciale all’Incoronata. Non si può parlare delle bandiere blu, verde e gialla e poi lasciare le attività turistiche senza acqua in piena estate. Il 3 e 4 ottobre possiamo cambiare. Abbiamo idee innovative. Con noi ci sarà un reale cambio di passo». Sul palco, uno alla volta, tutti i candidati delle 5 liste : Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento Vasto e Vasto al futuro. E oggi dalle 15 arriva Guido Crosetto di Fratelli d’Italia.
BELLANOVA A VASTO
Oggi alle 10 a San Pietro, per sostenere Menna, arriva Teresa Bellanova, vice ministro alle Infrastrutture e trasporti. L’esponente di Italia Viva, accompagnata dal deputato Camillo D’Alessandro, incontra Menna, gli operatori portuali e della marineria locale per parlare del porto e della variante alla statale 16. Domani alle 11.45 è la volta del ministro del Lavoro Andrea Orlando.
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