Il Tar ha deciso: via libera al cantiere per rifare il Corso

Dopo 4 anni di fermo partono i lavori per oltre un milione Sasso: cambiamo volto alla città. Pupillo: opera strategica
LANCIANO. Sarà aperto a breve il cantiere per il rifacimento di corso Trento e Trieste. Dopo anni di attesa e una serie di difficoltà burocratiche, il monumentale progetto che prevede un “vestito” nuovo per la strada principale della città, potrà prendere il via. Ad annunciarlo è il sindaco, Mario Pupillo, in seguito al rigetto da parte del Tar dei due ricorsi presentati per l’esclusione di altrettante ditte dal bando di affidamento dei lavori. Negli uffici comunali si sta già lavorando per arrivare alla consegna dei lavori, sia per consentire alla città di godere di una nuova area pedonale, sia per questioni legate al bilancio dato che la somma stanziata per il 2017, potrebbe, se non spesa, precludere gli spazi finanziari da utilizzare nel 2018.
L’opera, voluta dall’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, era stata presentata alla città nel 2013 con l’illustrazione, nel cinema Ciakcity di via Bellisario, di un imponente progetto a firma di Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana del Dipartimento di architettura e progetto dell’università La Sapienza di Roma. L’intervento di rifacimento della pavimentazione prevede un disegno, denominato “Presentosa” per il richiamo al gioiello tradizionale abruzzese, che sarà esclusivo per la città. Le mattonelle, che daranno vita a una superficie che sembrerà di merletto, saranno utilizzate nella città per la prima volta e sono state brevettate proprio con il nome di Lanciano. Ma dal 2013 seguirono anni di stasi in cui il progetto fu messo nel cassetto per fare spazio a interventi considerati più urgenti, come il rifacimento e la riasfaltatura di gran parte delle strade cittadine. L’opera, tuttavia, era stata finanziata fin da subito. Il costo complessivo del progetto si aggira su 1 milione e 300mila euro e al bando per l'affidamento dei lavori risposero 149 ditte. «Sono soddisfatto che si possa finalmente dar vita a quest’opera che cambierà il volto della città», considera l’assessore Sasso, «il nuovo corso è un’opera monumentale, di sicuro impatto visivo che sarà ricordata nella storia». «È un intervento strategico», commenta il sindaco Pupillo, «che ridà lustro e rinnova il nostro corso realizzato nel 1.900».
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