Il Tar lascia in sella il sindaco eletto a maggio

6 Dicembre 2014

Gissi, respinto ricorso della minoranza dopo il riconteggio delle preferenze: lo scarto era di un voto

GISSI. Resta in sella il sindaco Agostino Chieffo. I giudici amministrativi regionali, al termine del riconteggio dei voti disposto lo scorso mese di ottobre, hanno respinto il ricorso presentato dalla lista civica di centrosinistra “Cambiamo Gissi” guidata da Cesare Di Martino, capogruppo dell’opposizione consiliare e riconfermato il risultato elettorale.

Il ribaltone invocato dai ricorrenti non c’è stato: le verifiche ordinate dai magistrati pescaresi nelle tre sezioni allestite in paese durante le elezioni comunali dello scorso mese di maggio non hanno modificato il responso delle urne, riconfermando la vittoria della lista “Patto per Gissi” del sindaco Chieffo, anche se per un solo voto di scarto. «Siamo rammaricati, ma accettiamo serenamente il responso del Tar», commenta Di Martino, «continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione come abbiamo fatto finora. Se faremo ricorso al Consiglio di Stato? Valuteremo insieme ai nostri legali se ci sono le condizioni».

Di Martino e gli altri esponenti della lista avevano chiesto l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale e la correzione del risultato elettorale. Inevitabile il riconteggio delle schede da parte di un commissario ad acta nominato dalla prefettura. Oltre a disporre le verifiche sulle presunte irregolarità segnalate in tutte e tre le sezioni allestite in paese, il collegio formato dal presidente Michele Eliantonio, e dai consiglieri Dino Nazzaro e Massimiliano Balloriani, aveva anche disposto l’acquisizione di una relazione dei presidenti delle sezioni elettorali circa la mancata verbalizzazione delle irregolarità denunciate e le foto scattate alle schede votate all’interno dell’urna. Nel mirino sono finiti pure l’abbandono dell’aula da parte di un presidente durante le operazioni di scrutinio e l’aver consentito ad un candidato sindaco di esercitare la funzione di rappresentante di lista. Tutta l’attività svolta nei seggi è passata al vaglio dei magistrati pescaresi.

«Il Tar ha riconfermato il risultato elettorale, ora bisogna solo ricompattare il paese», osserva il sindaco che, nonostante la spada di Damocle del ricorso amministrativo, ha continuato ad amministrare il piccolo centro montano insieme alla sua giunta portando avanti progetti e iniziative.

Le elezioni che lo hanno portato sullo scranno più alto del Comune sono state le più contestate della storia di Gissi. Chieffo, già vicesindaco con l’amministrazione comunale precedente guidata da Nicola Marisi, ha ottenuto 921 voti, mentre Di Martino 920. (a.b.)

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