Il terrorista rimane in carcere La moglie lo difende: è innocente

Il giudice del tribunale di Vasto convalida il fermo emesso dalla Direzione distrettuale dell’Aquila La compagna dell’indagato: «Lui è bravo e lavora, non ha fatto niente. Noi siamo felici in Italia»
FRESAGRANDINARIA. Resta in cella Taha Boussetta, il tunisino di 39 anni fermato dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) a Fresagrandinaria per i reati di associazione finalizzata al terrorismo e istigazione a delinquere aggravata.
LA CONVALIDA
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vasto ha convalidato il provvedimento emesso dalla Direzione distrettuale dell’Aquila e confermato la custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di aver svolto una continua attività di propaganda su Facebook a favore di organizzazioni terroristiche di matrice jihadista. Sono spuntati, in particolare, contatti tra Boussetta e il connazionale Abdesalem Lassoued, 45 anni, l’autore dell’attentato terroristico di Bruxelles dello scorso 16 ottobre in cui sono morti due svedesi, trucidati in strada a colpi di Kalashnikov, prima della partita tra le nazionali di calcio.
PARLA LA MOGLIE
«Mio marito è innocente, la verità verrà fuori», ha detto ieri mattina al Tgr Abruzzo la moglie di Boussetta, Aisha, uscendo dall’abitazione di via Papa Giovanni XXIII, nelle vicinanze della scuola del paese. «Non c’è niente davvero», ha continuato la donna, «su Facebook uno può avere tanti amici. Ma se uno è cattivo non è detto che lo sei anche tu», è il concetto espresso da Aisha, che non parla perfettamente italiano. E alla domanda se abbiano mai avuto contatti con organizzazioni estremiste, la donna risponde con enfasi: «Mai, mai».
«VOLEVA FUGGIRE»
Secondo gli investigatori del Ros, Boussetta ha rilanciato «diversi post di propaganda da soggetti online che riportavano copioso materiale apologetico, servendosi di internet come una vera e propria cassa di risonanza della violenza e dell’odio». Per l’accusa, il trentanovenne voleva fuggire all’estero e aveva già comprato il biglietto del treno per arrivare a Sestriere e, probabilmente, per entrare successivamente in Francia: i carabinieri lo hanno catturato poche ore prima che iniziasse il viaggio. «Lui è tranquillo», insiste Aisha. «Mio marito è bravo, lavora. Non c’è niente. Io non so il perché di queste cose. A me piace l’Italia, e anche a lui. Qui siamo felici».

