Il trasporto urbano si riorganizza ma è lite per i centri commerciali

30 Settembre 2021

L’opposizione: corse tagliate per portare i bus a Megalò e a Centauro, esiste un accordo con loro? L’amministrazione: nel nostro progetto c’è un risparmio di risorse in linea con il reale utilizzo della rete

CHIETI. «State tagliando le corse urbane per portare i bus a Megalò». Duro attacco ieri in consiglio comunale da parte della minoranza sulla riorganizzazione del servizio di trasporto urbano varato dalla maggioranza del sindaco Diego Ferrara. La capogruppo FdI Carla Di Biase ha accusato la maggioranza di tagliare le corse degli autobus e di aumentare i collegamenti per i due centri commerciali Megalò e Centauro. La delibera prevede una taglio di 16 corse sulla linea 1 e altri tagli a carico delle linee 3, 6, 8 e 10, oltre ai due nuovi collegamenti per i centri commerciali. Il tutto con un risparmio di 400mila euro.
È proprio la scelta dei collegamenti a favore della grande distribuzione ad aver acceso la polemica. In particolare perché dai centri commerciali potrebbe arrivare una sorta di contropartita, seppure a favore della città: «Esiste un accordo con Megalò?», ha chiesto Di Biase, «a quanto ammonta e come verranno allocate le risorse? Non vorrei che passasse il principio che chi paga ha la fermata sotto casa». Accusa ripresa anche dalla capogruppo di Azione politica, Serena Pompilio, che pure ha insistito sul «ritorno economico». All’attacco anche il capogruppo Lega Mario Colantonio: «Tagliando le corse sulla linea 1», ha detto, «tagliate la dorsale principale del trasporto pubblico in città, la linea più utilizzata». Preoccupato per le ricadute occupazionali, sia per i dipendenti della Panoramica che per quelli del servizio privato per il Megalò che a questo punto non serve più, il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa, che già nella precedente amministrazione, pur essendo in maggioranza, aveva bocciato la riorganizzazione del trasporto pubblico, che prevedeva nuove corse per i centri commerciali.
La maggioranza, però, ha tenuto. Nonostante le fibrillazioni alla vigilia della componente civica, alla fine il provvedimento è passato con il voto di tutta la maggioranza (18 favorevoli e 12 contrari). «La delibera nasce dall’esigenza di aggiornare la rete del trasporto pubblico teatino», ha spiegato l’assessore Stefano Rispoli, «in modo da renderlo più efficiente». Rispoli ha annunciato confronti sia con le associazioni di categoria (Confcommercio ha già annunciato il no) sia con la Regione. «Quello che l’amministrazione propone non è un taglio», ha detto Rispoli, «ma un risparmio di risorse, in linea con quanto richiede il piano di riequilibrio strutturato sul reale utilizzo della rete». Per il consigliere di maggioranza Vincenzo Ginefra si sono tagliati «i bus che viaggiavano vuoti o si sovrapponevano alle linee Tua» e «le corse per i centri commerciali sono solo tappe di una circolare che tocca molte altre zone». Per il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, inoltre, «non si può continuare ad accumulare ogni anno 500mila euro di debiti».
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