«Il tribunale di Chieti è pronto»

26 Maggio 2016

Gli avvocati teatini replicano a Vassalli: spazi idonei per accorpare gli altri presidi

LANCIANO. «A seguito dei lavori di riqualificazione e ristrutturazione del tribunale, rispetto ai quali vi è stato un decisivo intervento dell’avvocatura per ottenere questo importante investimento del ministero della Giustizia, Chieti dispone di un palazzo di giustizia tra i più prestigiosi del paese e di ulteriori immobili, i cui spazi sono idonei sin d'ora ad affrontare tutte le necessità richieste dal legislatore». Pierluigi Tenaglia, presidente dell’Ordine degli avvocati teatino, replica così a Silvana Vassalli, sua omonima nel foro di Lanciano e presidente del Cofa regionale, sodalizio che riunisce gli ordini forensi dell’Abruzzo. Nell’assemblea riunita a Lanciano per discutere le azioni da intraprendere per salvare il tribunale dalla chiusura, l’avvocato Vassalli ha evidenziato come Chieti non sarebbe in grado di accogliere quattro tribunali visto che, oltre a Lanciano, dal primo gennaio 2019 vi confluiranno anche Vasto e Ortona. Nel suo interventi ha anche detto che servono soldi per l’adeguamento di Chieti e, di conseguenza, una proroga per i lavori e che nel frattempo bisogna lavorare sull’accorpamento di Lanciano e Vasto perché c’è la possibilità di salvare un tribunale nella zona frentana-vastese.

«Voglio credere che ci sia stato un fraintendimento», interviene Tenaglia, «poiché diversamente non gioverebbero alla causa dell’avvocatura, ancor più se rilasciate da chi rappresenta anche l’intero distretto. Occorre, però, a questo punto rassicurare della assoluta idoneità del tribunale di Chieti, che ha avuto considerevoli investimenti dello Stato e che verrà presto inaugurato ufficialmente dal ministro della Giustizia e, dunque, pronto all’accorpamento disposto dalla legge. Credo che la strada per salvaguardare le proprie ragioni non debba e non possa passare nell’invocare inesistenti inidoneità del tribunale accorpante. Da Chieti non è stata mai pronunciata una sola parola, ad oggi, che potesse accelerare l’esecuzione del dettato normativo nella nostra provincia per rispetto e solidarietà, questi ultimi messi a serio rischio da iniziative siffatte». (t.d.r.)

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