Il tribunale nell’ex San Camillo Ferrara: così si saccheggia la città

16 Novembre 2024

Il sindaco replica con il presidente del consiglio Febo alle dichiarazioni del governatore: «Noi ignorati dal governo su questa scelta del centrodestra dispendiosa e anche autoritaria»

CHIETI. Il via libera ministeriale alla ristrutturazione dell'ex ospedale San Camillo per spostarvi il tribunale, con l'avallo della Regione, per l'amministrazione del sindaco Diego Ferrara è l'ennesima «spoliazione subita dalla città nell'era del centrodestra». L'amministrazione comunale aveva presentato un progetto per far restare il tribunale in piazza San Giustino, progetto definito «più economico» rispetto al trasferimento nell'ex sanatorio per la tubercolosi di Santa Barbara e anche con finalità «sociali e demografiche», perché avrebbe evitato di creare un'altra scatola vuota nel centro storico. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva ribattuto che i locali di piazza San Giustino non sarebbero rimasti «scatola vuota» ma sarebbero stati riempiti da altre istituzioni, tirando in ballo persino l'Università d'Annunzio. Una replica a cui il sindaco ribatte a sua volta parlando di scelte autoritarie che hanno escluso il Comune.
LA REPLICA A MARSILIO«Dalla lettura della risposta di Marsilio», dicono il sindaco Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, «alla nostra legittima rimostranza per essere stati ignorati dal governo sul progetto di portare la Cittadella giudiziaria nell’ex San Camillo, appare certo che non avevamo traveggole tutte le volte che ci siamo sentiti penalizzati come amministrazione di centrosinistra da parte delle tante spoliazioni subite dalla città nell’era del centrodestra. È chiaro che non siamo stati considerati, perché nonostante il nostro progetto sia notevolmente più economico e abbia una finalità altamente sociale, oltre che demografica, facendo rimanere uffici vitali in un centro storico, chi governa oggi il Paese e la Regione, ha altre priorità a cui trova strade a prescindere dalle istituzioni del territorio».
IL PROGETTO DEL COMUNESecondo Ferrara far restare il tribunale in piazza San Giustino, con adeguati interventi, sarebbe venuto a costare 14 milioni di euro. Il progetto del polo giudiziario al San Camillo ne verrebbe invece a costare oltre 50. Il Comune aveva collegato questo progetto con gli altri interventi ipotizzati nella stessa area: dai nuovi parcheggi, alla ristrutturazione del terminal bus, compreso la costruzione della nuova scala mobile. Il sindaco ricorda che il progetto è stato presentato rispondendo a un bando pubblico, su cui il Comune ha interloquito con il ministero da due anni e che, sottolinea Ferrara, «avrebbe rigenerato un’area della città all’abbandono da anni».
L'ACCUSA DI AUTORITARISMO«Vero è che in modo spiacevole e, ci passi il termine, autoritario», continua il sindaco, «siamo stati esclusi dalle scelte del ministero della Giustizia, che sono state manifestate pubblicamente dal sottosegretario senza che nessuno si degnasse di rispondere alle nostre missive ufficiali. Siamo a disposizione del presidente per capire chi o cosa prenderà il posto del tribunale e come saranno rivitalizzate le altre strutture che proponevamo di riempire di nuova vita amministrativa e, soprattutto, di sapere a quale tavolo è stato deciso tutto questo. Se davvero gli è caro il futuro della città, lo invitiamo invece a fare lui un tavolo con il Comune e le altre istituzioni, perché noi continueremo a perorare il nostro progetto e ad evitare uscite a spot sulla città, non ultima quella sulle sorti di Palazzo de’ Mayo, stigmatizzata anche dai vertici della Fondazione e su cui è in corso una manifestazione di interesse, che il presidente critica, ma non valuta nemmeno come occasione di acquisire quegli spazi per la comunità e magari di portarci un assessorato regionale».