Il tubo dell’acqua rotto da un anno

28 Gennaio 2015

La perdita in via Goito, il contenzioso tra residenti e Comune blocca i lavori

CHIETI. Acqua potabile dispersa in strada e famiglie costrette a fare la doccia con il contagocce.

Accade in via Goito, al San Martino, e da più di un anno. A rivolgersi al Centro per tentare di dare maggiore risonanza alla protesta, una ventina di famiglie costrette a lavarsi e a mettere in funzione lavatrici e lavastoviglie con pochissima acqua negli impianti idraulici casalinghi. Un contenzioso dai contorni confusi che affonda le sue ragioni sull’incertezza di chi deve riparare il guasto. Per i residenti le spese devono essere affrontate dal Comune che invece nega le sue responsabilità. «Un anno fa, quando abbiamo segnalato la grossa perdita agli uffici tecnici del Comune» racconta una residente di via Goito «ci è stato risposto che la riparazione del guasto doveva essere a nostro carico in quanto la strada era privata». Risposta che non ha convinto gli abitanti i quali si sono rivolti ad un’associazione per i diritti del cittadino. «Dopo qualche settimana di ricerche e controlli» continua la donna «è venuto fuori che la strada è comunale dagli anni ’80 e che la rottura è sulla condotta pubblica». La documentazione è stata portata di nuovo all’ufficio tecnico del Comune. «A quel punto» sostiene la residente «l’Ente ha ammesso di aver commesso un errore. Quello di non aver registrato il tubo dell’acqua e che per questo motivo c’era incertezza su chi doveva ripararlo. Sono passati mesi dall’incontro col sindaco Umberto Di Primio, ma nulla è cambiato» puntualizza la donna. Al di là di chi deve riparare il guasto il fatto grave è che continua ad andare sprecato un enorme quantitativo di acqua potabile. «Siamo disposti a pagare le riparazioni» conclude la residente «ma il Comune ci ha “consigliato” di non muoverci e noi non sappiamo cosa fare». (y.f.)