Il turista: troppe vetrine sporche
Vetrine sporche e graffiti sui muri. Due aspetti della città rimasti impressi nella memoria di un turista di Novara, Alfredo Lamastra, che ha apprezzato molto Chieti ma non ha potuto fare a meno di...
Vetrine sporche e graffiti sui muri. Due aspetti della città rimasti impressi nella memoria di un turista di Novara, Alfredo Lamastra, che ha apprezzato molto Chieti ma non ha potuto fare a meno di scrivere al sindaco Umberto Di Primio per chiedere di porvi rimedio. «Egregio signor sindaco», scrive, «ho avuto il piacere di vistare la città da lei amministrata e l'ho trovata elegante, ricca di storia, monumenti e vestigia, popolata da gente amabilissima... Le scrivo proprio perché ho notato un paio di criticità. Mi riferisco innanzi tutto al quella triste teoria di negozi chiusi che costellano le vie del centro città, in particolare alle vetrine. Mi creda, non è un bello spettacolo per il turista ed anche per il cittadino osservare l'incuria e la sciatteria che questi negozi serrati mostrano. Si può vivere la crisi con dignità: con poco impegno anche i negozi chiusi da tempo possono contribuire a rendere un aspetto migliore alla città». Per rimediare a questa situazione, il turista chiede al sindaco un’ordinanza che imponga di tenere con decoro le vetrine dei negozi sfitti. Invece, per quanto riguarda i graffiti, «che deturpano i muri degli edifici del centro storico, anche quelli più antichi e persino quelli di
maggiore pregio culturale», il turista di Novara propone di dotare la città di più sistemi di videosorveglianza.
maggiore pregio culturale», il turista di Novara propone di dotare la città di più sistemi di videosorveglianza.

