Il Vastese chiede l’emergenza nazionale

La grave siccità all’attenzione dell’Osservatorio risorse idriche di Roma. Sindaci mobilitati: «Intervenga anche l’esercito»
VASTO. Crisi idrica: Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia invocano la dichiarazione di emergenza nazionale. Oggi la grave siccità che ha colpito il territorio sarà portata all’attenzione dell’Osservatorio risorse idriche di Roma dall’ingegnere Emidio Primavera, capo del Dipartimento opere pubbliche della Regione. Non è esclusa la richiesta di aiuto all’esercito. La decisione è stata presa ieri nella riunione convocata nella sala del consiglio comunale. Presenti accanto ai sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia, rispettivamente Francesco Menna, Tiziana Magnacca e Nicola Travaglini, il viceprefetto Giovanni Giove, il dirigente della Sala operativa regionale della Protezione civile Silvio Liberatore, il commissario del Consorzio di bonifica Franco Amicone, i presidenti di Arap e Sasi, rappresentanti della Protezione civile e altri enti.
I sindaci. «È la peggiore crisi idrica degli ultimi 50 anni», ha detto Menna. «Da quando la diga di Chiauci è stata inaugurata è la prima volta che l’invaso si prosciuga. La diga va ultimata e vanno sistemati il potabilizzatore di Altino e la rete idrica del Vastese. Faremo il possibile per ridurre i disagi. La popolazione è invitata a non sprecare l’acqua usandola solo per le necessità». Duro l’intervento del sindaco di San Salvo: «Questa non è la prima crisi. Ci sono state altre 3 emergenze: 2008, 2013 e 2014. È triste», ha sostenuto Magnacca, «trovarsi ancora qui ad affrontare una situazione ancora più grave. Ciò significa che come istituzioni abbiamo fallito. Dobbiamo alzarci da questo tavolo con una soluzione che non ci faccia trovare l’anno prossimo nelle stesse condizioni».
I provvedimenti. Oggi dunque a Roma sarà richiesta la dichiarazione di emergenza nazionale e contestualmente sarà firmata una delibera regionale. Silvio Liberatore, responsabile del Servizio emergenze di Protezione civile, ha dato disponibilità per avviare entro le prossime 24 ore un servizio straordinario di rifornimento idrico con autobotti per il potabilizzatore di San Salvo ed evitare disagi alla popolazione e alle industrie. Si cercheranno risorse idriche nel Sangro (anche il Sinello è a secco) e per uso potabile a Fara San Martino. Anche l’Arap ha confermato la situazione da bollino rosso. La poca acqua disponibile dureranno al massimo per altri 4 giorni. Il centro abitato di Vasto e San Salvo riceverà l’acqua dalla sorgente del Verde di Fara. Il viceprefetto Giove ha espresso grande preoccupazioni e sollecitato soluzioni. «Non è più tollerabile una situazione del genere. Servono investimenti urgenti che ci permettano di risolvere la situazione per non dovere più affrontare emergenze».
L’opposizione consiliare. All’opposizione consiliare di Vasto non bastano i buoni propositi del sindaco e della maggioranza: chiede un consiglio comunale straordinario per esaminare le problematiche e discutere dei conseguenti provvedimenti. «Non è la prima volta, e non sarà l’ultima, che l’opposizione si fa carico di orientare il cammino amministrativo, a fronte di una conclamata lentezza e incertezza operativa della maggioranza, che è rimasta a guardare la crisi idrica infischiandosene dei tanti richiami e allarmi lanciati dalla minoranza», scrivono i consiglieri Vincenzo Suriani, Davide D’Alessandro, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero, Alessandro d’Elisa e Guido Giangiacomo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

