Il vescovo Forte scrive a tutti i parroci: «Celebrate le messe anche senza fedeli»

18 Marzo 2020

«Eucarestie da celebrare ogni giorno senza concorso di popolo. Senza popolo, ma per tutto il popolo». È l’appello che fa l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte (nella foto) ai sacerdoti della sua...

«Eucarestie da celebrare ogni giorno senza concorso di popolo. Senza popolo, ma per tutto il popolo». È l’appello che fa l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte (nella foto) ai sacerdoti della sua diocesi in una lettera inviata lunedì scorso ai parroci. Se le chiese sono chiuse per evitare il rischio contagio, ciò non significa che i sacerdoti non debbano continuare a dire messa e celebrare il sacramento dell’eucarestia come al solito. Monsignor Forte spiega in premessa di aver scritto la lettera «qualche anno fa su richiesta di chi mi chiedeva le motivazioni della scelta, gioiosa e convinta, di celebrare l’eucaristia ogni giorno. La ripropongo in quest’ora particolare, in cui la minaccia del coronavirus richiede ai sacerdoti di celebrare senza concorso di popolo». E in molti hanno risposto al suo appello. Qualcuno, come padre Lorenzo Polidoro, anche trasmettendo la messa via internet. «Parto dal ricordare un dato fondamentale», spiega l’arcivescovo nella lettera, «siamo preti perché Gesù ci ha voluti tali, ci ha chiamati e ci ha amati così e così sempre ancora ci vuole e ci ama, Lui che è fedele per sempre nell’amore. Il senso della nostra vita e della nostra vocazione non consiste in qualcosa, fosse pure la più bella del mondo, ma in Qualcuno: questo Qualcuno è Lui, il Signore Gesù». E dunque per monsignor Forte è «giusto e motivato il bisogno di celebrare ogni giorno l’eucaristia e di farlo anche quando non ci fosse concorso di popolo» perché «non si tratta di un precetto, ma di un bisogno».