Il vice di Salvini in campo per Di Stefano

24 Febbraio 2020

Oggi la visita di Crippa ma un gruppo di militanti guidato da Mammarella lascia la Lega: «Oggi il partito accoglie chiunque»

CHIETI. È il giorno del vice di Salvini a Chieti per rilanciare la candidatura a sindaco di Fabrizio Di Stefano: alle 11.30 nella sala consiliare della Provincia è in programma la visita di Andrea Crippa, deputato e vice segretario della Lega. A distanza di 4 giorni dalla spinta di Matteo Salvini – «Di Stefano è il miglior candidato sindaco per Chieti», queste le parole del capo leghista – un altro big scende in campo e lo fa insieme al capo abruzzese della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, e all’assessore regionale Emanuele Imprudente che riveste anche l’incarico di commissario provinciale.
Ma oggi per la Lega è anche il giorno della resa dei conti: un gruppo di militanti, guidato da Palmerino Mammarella, leghista della prima ora ed ex coordinatore provinciale, abbandona il partito. «Scendiamo dal carro dei vincitori con dignità e coerenza, lo stesso carro dove oggi altri salgono per mera opportunità», così attacca Mammarella. Una presa di posizione che arriva dopo gli ultimi tre ingressi annunciati durante la parata di Salvini: l’assessore Emilia De Matteo, che ha lasciato Forza Italia, il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto e la consigliera Nicoletta Di Biase che ha scaricato il gruppo del sindaco uscente Umberto Di Primio.
«Dal dicembre 2014 ho iniziato a militare nel movimento Noi con Salvini quando le percentuali si contavano a malapena sulle dita di una mano. Ho contribuito insieme ad altri coraggiosi militanti», dice Mammarella, «a far crescere questo partito in maniera esponenziale raggiungendo risultati più che soddisfacenti, anche se la maggior parte dei meriti è di Salvini. Ho sempre lavorato per l’interesse del partito senza rivendicare una candidatura o un incarico anche dopo la bellissima vittoria alle scorse regionali. Più volte», rivela Mammarella, «ho cercato di contrastare e contenere ingressi di amministratori che hanno tentato il riciclo perché la Lega era vista come partito di discontinuità e rinnovamento. Tuttavia oggi, a differenza di prima, ci ritroviamo ad accogliere, in particolare su Chieti, amministratori visti e rivisti e addirittura qualcuno che ha governato anche con il centrosinistra». È troppo per Mammarella: lascia la Lega così come ha fatto nei giorni scorsi anche Antonello D’Aloisio, candidato sindaco nel 2015 e candidato alle europee 2019 appena passato con Paolo De Cesare. «Dopo 5 anni lascio la Lega unitamente ad altri militanti e al responsabile provinciale organizzativo Roberto Lega. A rafforzare questa difficile scelta», spiega Mammarella, «è stata la delusione che ci hanno manifestato negli ultimi mesi le persone che hanno creduto in questo progetto sin dalle amministrative 2015. Ci sentiamo umiliati da questa nuova classe dirigente del partito che, in poco tempo, è riuscita a calpestare la dignità e il lavoro svolto in questi anni di sacrifici a Chieti. Oggi ci ritroviamo nel partito amministratori che prima erano scettici di questo progetto e che addirittura ci deridevano per la nostra militanza nei gazebo». Mammarella prende in prestito una frase detta da Salvini giovedì scorso: «Salvini ha dichiarato, giustamente, che chi ha amministrato male in questa città non può far parte della nuova squadra di governo, peccato che proprio nello stesso giorno siano entrati un assessore, il presidente del consiglio e il vice presidente del consiglio; due mesi fa è entrato un altro assessore con un consigliere. Viene da pensare che, probabilmente, la classe dirigente attuale non informi correttamente Salvini sugli ingressi considerato che gli stessi saranno ricandidati alle prossime comunali e che hanno amministrato negli ultimi dieci anni».