Il vicesindaco accusa: disagi all’ospedale

8 Ottobre 2020

Forte denuncia le criticità e chiede spiegazioni alla Asl: mai partiti i lavori di risanamento dopo i crolli

VASTO . L’ondata di contagi al San Pio ha messo a nudo ancora una volta le criticità dell’ospedale. Problemi che a detta del vicesindaco Giuseppe Forte sarebbero divenuti cronici per mancanza di cure adeguate. «Il San Pio resta nell’oblio», accusa denunciando una situazione insostenibile. «Ortopedia è chiusa per Covid, Urologia trasformata in area di controllo, Chirurgia ancora da risistemare. La cucina non viene riaperta perché l’area ufficiosamente è sotto osservazione ma nessuno fa nulla per osservarla realmente. L’accesso per i dializzati è stato trasferito in via Santa Lucia con enormi disagi per i pazienti. Il San Pio è nel caos più completo», continua, «ma quello che è grave è che nessuno fa niente per ridare dignità al presidio e limitare i disagi a medici, infermieri e pazienti».
Forte è un fiume in piena. Il vice sindaco chiede spiegazioni ai vertici della Asl. «Innanzitutto chiedo al manager di spiegare come mai dal 29 maggio, giorno del crollo della controsoffittatura di una stanza del reparto di Chirurgia, i lavori di ristrutturazione non sono ancora stati svolti. Sono passati quasi 5 mesi, eppure era stato assicurato che a fine agosto i lavori sarebbero terminati. In secondo luogo sollecito la Asl a chiarire una volta per tutte qual è il presidio Covid dell’azienda sanitaria. Atessa non lo è più, Ortona non lo è più. Vasto non lo è mai stato eppure è diventato il rifugio dei pazienti Covid. Il fatto più grave è che il personale medico e infermieristico non ha gli strumenti adatti per evitare il contagio. Questo equivale ad esporre tutti gli operatori del San Pio a gravi rischi. La Asl non può più accampare scuse», conclude Forte. «Chiedo un incontro urgente con la Regione e i parlamentari del territorio. Vasto non si accontenta più di promesse mentre la situazione peggiora».(p.c.)