Il voto disgiunto ha premiato l’avvocato grillino

2 Giugno 2015

CHIETI. Umberto Di Primio ha ottenuto 10.606 voti alle urne strappando il 37% di share mentre il suo principale avversario, Luigi Febo, si è fermato a 8.678 voti (30,28%). Si posiziona al terzo posto...

CHIETI. Umberto Di Primio ha ottenuto 10.606 voti alle urne strappando il 37% di share mentre il suo principale avversario, Luigi Febo, si è fermato a 8.678 voti (30,28%). Si posiziona al terzo posto il grillino Ottavio Argenio con 3.176 voti ed una percentuale dell’11,08% mentre Bruno Di Paolo sale sul quarto gradino grazie ai suoi 2.459 voti ed uno share dell’8,58%. Più indietro l’avvocato Enrico Raimondi che ottiene 1.681 voti (5,86%). Staccato dal gruppo di testa Antonello D’Aloisio che riceve 916 preferenze (3,20%) di percentuale di elettori. Sono stati 787 i voti, invece, per Roberto Di Monte, candidato sindaco della civica Rinnoviamo Chieti, per una percentuale pari al 2,75%. Chiude con 360 voti raccolti e l’1,26% di share Donato Marcotullio, candidato sindaco di IdeAbruzzo. Fin qui il voto conferito al singolo candidato sindaco. Le sorprese maggiori arrivano confrontando i risultati personali con quelli di coalizione. Il dato che viene fuori è che molti elettori hanno votato per un candidato sindaco indicando un consigliere comunale di un altro schieramento e viceversa. Il cosiddetto voto disgiunto ha premiato su tutti l’avvocato Argenio che ha ottenuto 638 voti in più del suo partito, l’M5s. Il risultato personale è stato peggiore di quello della coalizione, invece, per Febo che è stato “tradito” alle urne da 444 elettori del centro sinistra. Nessuna differenza sostanziale, invece, per Di Primio che, personalmente, ha avuto 27 voti in più della coalizione. Di Paolo ha guadagnato 129 voti in più mentre Raimondi ben 180 preferenze in più delle due liste a lui collegate. Hanno fatto meglio dei rispettivi partiti D’Aloisio (+126 voti), e Di Monte (+71 voti). E ha perso 18 voti Marcotullio. (j.o.)