Ilaria, oggi l’addio ad Archi

28 Gennaio 2017

Cuoca del Rigopiano, studiò con Romito. Castel Frentano aspetta Silvana e Luciano

ARCHI. Due comunità attanagliate dal dolore e dalla rabbia, due paesi che piangono la morte di tre loro figli periti all’hotel Rigopiano. Castel Frentano aspetta il ritorno a casa di Silvana Angelucci e Luciano Caporale, Archi oggi saluta Ilaria Di Biase. Nel paese sangrino oggi è lutto cittadino: alle 14,30, nella chiesa di Santa Maria dell’Olmo, sarà celebrato il funerale di Ilaria, la giovane cuoca morta nel hotel spazzato via dalla valanga. Un intero paese ha sperato che quelle macerie restituissero la ragazza ancora in vita. Così non è stato e una tristezza collettiva ha preso il posto dell’illusione. Ilaria, 22 anni, ha frequentato il Liceo linguistico a Lanciano; finita la scuola ha subito voluto seguire la sua passione: diventare chef. Ha superato brillantemente le selezioni del corso dello chef stellato Niko Romito. Dopo aver concluso lo stage, è stata subito assunta nell’hotel Rigopiano, dove ha lavorato quasi tre anni. Era apprezzata nella professione perché scrupolosa, precisa e paziente. Quel “maledetto” 18 gennaio non avrebbe dovuto trovarsi in albergo: era mercoledì, il suo giorno libero, ma Ilaria non ha potuto fare ritorno nella sua Archi per stare con i genitori Filippo e Mariangela e il fratello Yuri, perché le condizioni meteo erano proibitive per intraprendere qualsiasi viaggio. Ilaria aveva parlato con i genitori poco prima della valanga, che insieme all’hotel Rigopiano ha spezzato ventinove vite: affetti, speranze, amori. Ad Archi il suo nome entra nelle case e negli esercizi commerciali. Anche a Casoli, dove vivono i parenti da parte della madre, piangono Ilaria. «Era solare, allegra, sempre con il sorriso; era un piacere starci insieme», dicono alcuni amici. «Povera figlia, morta mentre lavorava», affermano altri. «Abbiamo sperato fino alla fine che si salvasse», afferma Nicola De Laurentis, vicesindaco di Archi, «è un dolore collettivo questo, una tragedia che ha colpito tutti. Rispettiamo la riservatezza della famiglia di Ilaria che sta affrontando questo enorme dolore con dignità». Fino a ieri pomeriggio, invece, i corpi di Luciano Caporale e Silvana Angelucci non erano stati ancora restituiti ai familiari. Considerati i tempi utilizzati per gli altri defunti del Rigopano, il ritorno a casa della coppia di parrucchieri dovrebbe essere imminente, così da celebrare i funerali domenica. Uniti nella vita e nella morte Silvana e Luciano. Si sono conosciuti da ragazzi e giovani si sono sposati. Tutti i giorni insieme: nel lavoro, negli hobby, negli svaghi. Professionisti seri e preparati, sono ricordati per la loro bontà. Il sorriso di Silvana, 46 anni, era contagioso: splendido come una giornata di sole. Il suo cuore non aveva confini: si è prodigata, in più occasioni, per aiutare gli altri. Luciano, 54 anni, era un po’ più riservato ma sempre pronto a partecipare alle iniziative del paese. Vederli insieme era la rappresentazione di cosa sia volersi bene: complementari l’uno all’altra e soprattutto amanti della vita. Tanti i video postati su Facebook, innumerevoli le foto. «La vita è una cosa meravigliosa», scriveva Silvana sotto una foto che la ritraeva con un grande sorriso. In un video recente sono in macchina e cantano una canzone d’amore sorridendo e promettendosi coccole. Questi erano Silvana e Luciano. Oltre ai figli Nicola ed Elia, ai parenti e ai tanti amici, un intero paese li piange.

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