IlWwf all’Arta: nessun piano per affrontare le emergenze
CHIETI. «Non esiste un “Piano di emergenza” per far fronte ad eventi come l’incendio divampato nella discarica illegale di colle Marconi e l’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) non ha la...
CHIETI. «Non esiste un “Piano di emergenza” per far fronte ad eventi come l’incendio divampato nella discarica illegale di colle Marconi e l’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) non ha la strumentazione idonea a rilevare determinate sostanze nei fumi degli incendi, né può programmare la reperibilità del personale anche nei giorni festivi, quando, guarda caso, sono scoppiati molti degli ultimi incendi in val Pescara». È quanto sostiene la presidente del Wwf Chieti- Pescara, Nicoletta Di Francesco, che torna a sollecitare la Regione perché si doti di un protocollo per gestire le emergenze, piano, tra l’altro, previsto dalla legge. «Un “Piano di emergenza» sottolinea Di Franscesco «permetterebbe di prevedere i vari scenari possibili e metterebbe subito in moto le strutture deputate a intervenire, ognuna delle quali saprebbe subito che cosa fare». Inoltre dal 2008, da quando cioè scoppiò l’incendio alla Seab di Chieti Scalo, il Wwf sottolinea che l’Arta non ha una strumentazione adeguata e da allora chiede di provi rimedio. «Avevamo richiesto a gran voce», ricorda la presidente, «di dotare l’Arta di strumenti idonei a rilevare gli analiti nei fumi al momento degli incendi e di programmare la reperibilità del personale anche nei giorni festivi. Sono trascorsi sette anni e nulla è cambiato. Anzi la situazione è peggiorata con la chiusura del laboratorio di Chieti». (a.i.)

