Imbrattata l’epigrafe che ricorda la Shoah

30 Giugno 2021

Guardiagrele. Raid in via del Ghetto: la condanna dei partigiani e del gruppo patrioti della Maiella

GUARDIAGRELE. Oltraggiata la memoria della Shoah e della stessa città di Guardiagrele, lo scorso fine settimana: un gesto definito inqualificabile e vile da parte dei gruppi dei partigiani e patrioti della Maiella, ha deturpato la scritta di via Ghetto in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria 2002.
«Questo gesto», scrivono in una nota l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sezione di Guardiagrele, e l’Associazione nazionale ex combattenti gruppo patrioti della Maiella, sezione di Guardiagrele, «non può e non deve essere derubricato come un atto di vandalismo o come una bravata, perché la modificazione apportata alla frase di Primo Levi, presente nell’epigrafe, significa esattamente la volontà di sostenere consapevolmente la giustificazione dello sterminio del popolo ebraico e di tutte le minoranze perseguitate, deportate e mandate a morte nei campi di concentramento e di sterminio in Germania e in Italia».
Dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico sui social, alcuni soci della sezione Anpi di Guardiagrele hanno rimosso la parola scritta con un pennarello ripulito l’epigrafe. «Chiediamo con forza alle istituzioni di condannare pubblicamente questo gesto infame, che infanga la storia dell’umanità scritta col sangue di milioni di persone e quella della città di Guardiagrele, città di accoglienza, solidarietà e antifascismo», continuano le due associazioni. «In nome e in difesa di questa storia, scritta assieme ai patrioti della Maiella, attiveremo dal prossimo anno scolastico il protocollo siglato da Anpi nazionale con il ministero dell’Istruzione per consentire ai ragazzi di sentire propri ogni giorno di più quei valori scritti indelebilmente nella nostra Carta costituzionale e di non lasciare mai spazio all’ignoranza e all’odio di fronte al dovere della memoria».
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