Impianti di energia dismessi, l’Arap punta sul fotovoltaico

VASTO. Produrre energia da siti dismessi ed abbandonati per dare nuova vita ad impianti e terreni. È l’obiettivo che l’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) intende perseguire per...
VASTO. Produrre energia da siti dismessi ed abbandonati per dare nuova vita ad impianti e terreni. È l’obiettivo che l’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) intende perseguire per cinque impianti di proprietà, tre dei quali sono presenti nel territorio del Vastese. Si tratta della centrale fotovoltaica Elio 1 di Cupello, dell’impianto di trattamento olii vegetali e della ex discarica di Bosco Mottice a San Salvo.
Risalgono a qualche settimana fa le delibere con cui il consiglio di amministrazione, presieduto da Giuseppe Savini, decideva di affidare il servizio di ingegneria per le attività finalizzate alla valorizzazione dei siti tramite la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra a favore della Omnia srl professional Advisor, società con sede legale a Nogara, per un importo di 33mila euro. Si tratta di un primo passo verso il recupero di impianti oggi completamente abbandonati. Emblematico il caso della centrale fotovoltaica di contrada Moltalfano, abbandonata e oggetto di raid vandalici. Finito a più ripreso nel mirino dell’opposizione consiliare, l’impianto risulta immerso tra le erbacce e i rifiuti, presenta pannelli solari divelti e rubati, fili di rame spezzati e portati via, la rete di recinzione recisa. Chi ha avuto libero accesso in quella struttura ha anche rubato i trasformatori di energia elettrica e rotto le porte dei container.
«L’impianto che avrebbe dovuto ospitare i corsi di specializzazione post diploma e post laurea in Scienze delle energie alternative, di cui tanto si è scritto e straparlato in tante campagne elettorali, è accessibile a tutti», ricorda Camillo D’Amico, capogruppo di Insieme per Cupello, che nel 2017 denunciò lo stato di abbandono dell’impianto e che oggi plaude alla iniziativa dell’Arap.
Gli altri due impianti dismessi si trovano in territorio di San Salvo. Sono l’area di trattamento acque tra il polo Amazon in costruzione e l’isola ecologica. È abbandonato da decenni, così come chiusa da anni è l’ex discarica di Bosco Motticce di proprietà dell’Arap, che sta anche vagliando la creazione di una società pubblico-privata che si occupi della questione energetica, tema di strettissima attualità. Sulle fonti rinnovabili punta il ministero della Transizione ecologica che a febbraio ha pubblicato sul proprio sito il bando dedicato a Regioni e Province per il finanziamento di progetti per la creazione di centri di produzione e di distribuzione in aree industriali dismesse. L’obiettivo del bando, che ha una dotazione finanziaria di 500 milioni di euro, è quello di promuovere l’uso dell’idrogeno green nelle attività produttive e nei servizi pubblici, limitando le emissioni di C02, con interessanti ricadute occupazionali.
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