Impianti sportivi, accuse sui nuovi lavori

San Salvo. Il consigliere Travaglini: «Sullo stadio Bucci e sul campo Tomeo solo slogan dalla giunta»
SAN SALVO. «Sullo stadio Bucci e sul campo Tomeo solo promesse e nessuna certezza». Centrosinistra all’attacco sugli impianti sportivi su cui pretende chiarezza da parte dell’amministrazione comunale, accusata di limitarsi solo a degli slogan. Nei giorni scorsi la sindaca Emanuela De Nicolis ha annunciato che entro ottobre verrà pubblicato il bando per la costruzione della nuova tribuna coperta dello stadio Bucci. «Abbiamo bisogno di risposte precise», afferma Fabio Travaglini, leader dell’opposizione consiliare, «non è accettabile che, nonostante i proclami, non si conosca una data certa per la riapertura dello stadio Bucci. Questo continuo rimandare ha già causato problemi alla nostra squadra, il San Salvo, che sarà costretta a iniziare il girone di Eccellenza allenandosi a Cupello. È una situazione che mette la squadra in svantaggio e crea disagi ai giocatori e ai tifosi».
Nonostante l’amministrazione comunale abbia annunciato l’avvio del bando per la nuova tribuna coperta, permangono gravi incertezze, specialmente riguardo ai tempi di completamento e apertura. «Abbiamo votato per il mutuo perché riteniamo che San Salvo meriti uno stadio moderno e funzionale, ma vogliamo vedere i fatti. Serve trasparenza, non slogan su Facebook. I cittadini», incalza Travaglini, «hanno il diritto di sapere cosa comporterà questo progetto, soprattutto quando si parla di un mutuo che ricadrà su di loro. Parlano poi di una struttura che ospiterà esercizi commerciali e punti ristoro, ma anche su questo punto non è stata fatta chiarezza, né tantomeno sull’area parcheggi che dovrà servire lo stadio, a cui neanche si è pensato». Ma la preoccupazione del centrosinistra non si limita solo allo stadio Bucci. Anche il campo Tomeo, per cui la gara di appalto è stata annullata, è fonte di incertezza. «Non ci sono stati dati tempi o dettagli su quando sarà indetta una nuova gara», sottolinea Travaglini, «questo lascia la nostra comunità sportiva senza una struttura chiave e senza alcuna certezza sul futuro. La chiarezza non è un’opzione: è un dovere nei confronti della comunità. Soprattutto su un tema importante come lo sport, non abbiamo bisogno di annunci, ma di azioni concrete e informazioni certe che finora, purtroppo, i cittadini non hanno avuto dalla sindaca De Nicolis», conclude Travaglini. (a.b.)
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