Impianti sportivi, ora è polemica «È una stangata per le società»

21 Maggio 2023

Il consigliere Verna (Azione) attacca la giunta: aumenti dal 40 al 100% che ricadranno sulle famiglie L’assessore Ranieri: prezzario fermo al 2009, adeguamenti per i costi di luce e gas, ma ci sono sconti

LANCIANO. «Una stangata»: così il consigliere di minoranza Giacinto Verna (Azione) giudica il nuovo disciplinare per il costo degli impianti sportivi redatto dalla giunta Paolini. «Sono aumenti dal 40 al 100%», attacca Verna, «costi che ricadono sulle famiglie». «Il tariffario attuale è del 2009, ormai anacronistico come riconosciuto dalle stesse società sportive», replica l’assessore allo sport, Danilo Ranieri, «ci sono adeguamenti anche a causa dei maggiori costi di luce e gas ma anche sconti dal 10 al 50%». Di certo una rivoluzione che riguarda palazzetto, PalaMasciangelo, i campi di calcio Di Meco, Biondi, Memmo e Re di Coppe, le palestre scolastiche con cui le società dovranno fare i conti, bene, da settembre quando il tariffario entrerà in vigore.
L’ATTACCO DI VERNA«È una vera e propria stangata quella che si prospetta per i cittadini che usufruiscono dei servizi a domanda individuale per lo sport. Non ritocchi alle tariffe ma aumenti vertiginosi». È l'attacco del consigliere di Azione, Giacinto Verna, alla giunta Paolini e alle nuove tariffe approvate giorni fa per l’uso delle strutture sportive per allenamenti, gare e manifestazioni. «Dopo la stangata Tari, la maggioranza di destra a trazione Lega con l’assessore Ranieri, si conferma come il partito delle tasse. È una giunta che mantiene l’impegno a vessare ancora i lancianesi», continua Verna. «Per le società e le associazioni le nuove tariffe sono una bruttissima notizia, ma a pagare saranno ancora una volta le famiglie che usufruiscono, attraverso le società, degli impianti. Per esempio, i tre campi del palazzetto dello sport ora costeranno dagli 8 a 15 euro per gli allenamenti. Una gara nazionale 250 euro con aumento del 31%. Le amichevoli sul campo A, delle giovanili, costeranno 72 euro mentre le altre tra 99 euro e 225 euro: il doppio. +100% per i costi dei campi B e C con tariffe che vanno dai 64 ai 200 euro», fa i conti il consigliere. Che guarda anche alle tariffe del calcio, col Di Meco che ha una tariffa oraria senza illuminazione di 50 euro,+ 35%, di 73 euro, +50% con illuminazione e +43% per le partite. «Un ritocco o piccoli aumenti potevano pure starci», chiosa Verna, «ma qui si tratta di un salasso e di una scelta politica precisa: tassare».
LA REPLICA DI RANIERI«Nessun salasso se si ricordano anche gli sconti che ci sono per tutti gli impianti tra il 10 e il 50%», risponde l'assessore Ranieri, «poi era un adeguamento necessario visto che il disciplinare attivo è del 2009: un'altra epoca. Inoltre è condiviso con le società che potranno richiedere modifiche in questi due anni di sperimentazione». Per Ranieri un adeguamento non più prorogabile, che disciplina anche spazi che non lo erano, come l’uso della pista di atletica. «Abbiamo dovuto fare, nostro malgrado, quello che non è stato fatto in 10 anni: facciamo i lavori o completiamo cantieri, facciamo eventi e cerchiamo di riportare i conti degli impianti sportivi in un rango di perdita meno grave dell’attuale che vede il rapporto in perdita che dal 68% del 2019 è salito, con gli aumenti, all’82/85%. Sarebbe un miracolo se riuscissimo a far calare la perdita al 60%, nonostante la Corte dei Conti inviti i Comuni a stare non oltre il 50%». Le società, che da mesi sapevano dei ritocchi, non fanno salti di gioia e in attesa di verificare a quanto ammonteranno i nuovi costi di gestione, chiedono di poter lavorare in impianti a norma. Al PalaMasciangelo piove dal tetto, che sarà riparato, lavori attesi al Palazzetto. Tra i campi di calcio c’è solo il Di Meco e la pista di atletica è a pezzi, con crepe tra le corsie 6 e 7, la 8 che è in pendenza perché il massetto è sceso e ha buche nella gommatura che va rifatta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA