Impianti sportivi, è scontro sulla gestione

L’opposizione va all’attacco sulle condizioni delle palestre, in commissione la replica dell’assessore
CHIETI . Scontro tra maggioranza e opposizione nel corso della commissione comunale sugli impianti sportivi che si è svolta ieri mattina. La commissione, presieduta dal consigliere Luca Amicone, ha visto la partecipazione dell’assessore allo sport Manuel Pantalone che ha replicato alle polemiche sulle condizioni e sulla gestione delle strutture. «Sull’utilizzo della palestra di Colle dell’Ara quale hub vaccinale», ha detto l’assessore, «speravamo di aver chiarito le ragioni che ci hanno portato a ribadire tale utilizzo, che ha consentito a Chieti di assolvere a una funzione centrale nella lotta al Covid, in un periodo limitato, al massimo fino a giugno. Questi tempi sono pienamente compatibili con il progetto di riqualificazione che abbiamo presentato ed è stato finanziato con 500mila euro. Sul PalaTeate faremo dei sopralluoghi per verificare la situazione e censurare le opere non consentite. Sulle palestre ho ribadito che il Comune ha fatto una convenzione che ha consentito alle associazioni di entrare. Quelle che sono ancora chiuse, la Antonelli e quella di via Pescara, lo sono per infiltrazioni, ma c’è già un cronoprogramma di lavori». Pantalone ha poi ricordato di aver «riaperto impianti chiusi come lo stadio, il Pala Santa Filomena e Pala Colle dell’Ara».
«Completamente falso», dice il consigliere Giampiero Riccardo (Chieti viva), «Bruno Di Iorio nel suo lungo intervento ha contestato nel dettaglio ogni carenza dei principali impianti sportivi (Sant’Anna, Pala Santa Filomena, Colle dell’Ara, Polifunzionale Filippone) ed elencando tutte le società e associazioni sportive emigrate o che hanno sospeso la loro attività per mancanza di impiantistica idonea. Pantalone è rimasto in silenzio».
Per la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio «nonostante le rassicurazioni rese alla stampa ad agosto dall’assessore Pantalone sulla fruibilità delle palestre scolastiche, oggi si è appreso che, invece, molte strutture presentano criticità che non ne consentono l’utilizzo. Mi riferisco, ad esempio, alla palestra della scuola Antonelli che ha subito pensanti infiltrazioni. Il Comune chiarisca definitivamente anche la situazione delle palestre scolastiche di via Pescara, via Amiterno e via Lanciano il cui cronoprogramma dei lavori è ancora sconosciuto». (a.i.)
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