Impianto di golf, investimento da 9 milioni

Progetto per ristrutturare la Club House. Dragonetti: «Il nostro sarà tra i primi 10 campi in Italia»
MIGLIANICO . Il progetto esecutivo di ristrutturazione della Club House del Miglianico Golf & Country Club sarà inserito dalla Regione Abruzzo nel piano di programmazione delle opere 2021-2026. E probabilmente finanziato con fondi europei, come precisato dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Il progetto prevede un investimento di nove milioni di euro per recuperare e ristrutturare un’opera grezza già esistente all’interno della struttura che proprio in questi giorni sta ospitando l’Abruzzo Alps Open, seconda tappa dell’Italian Pro Tour e terza dell’Alps Tour, con 132 concorrenti in gara provenienti dall’Italia e dall’estero. I tempi di realizzazione non dovrebbero essere superiori a un paio d’anni. E la nuova Club House permetterà al Miglianico Golf & Country Club di compiere un salto di qualità, «fino ad arrivare ad essere uno dei primi dieci campi di golf in Italia», come promesso da Mario Dragonetti presidente dell’associazione che gestisce la struttura di proprietà comunale. Il progetto è stato illustrato, ieri, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Mauro Febbo e il vice sindaco di Miglianico Ester Volpe. La Club House al momento è un’incompiuta da circa 4.200 metri quadrati immersa nel verde. «Il recupero di un’opera pubblica lasciata all’abbandono è un’esigenza», ha detto Sospiri, «tanto più che il golf non è uno sport di élite, ma un veicolo di promozione del territorio da inserire, possibilmente, nell’ambito della Ryder Cup che offre tante opportunità da cogliere per lo sviluppo dell’Abruzzo». Il presidente della Regione Marsilio ha insistito «sull’abbinamento sport e turismo che è uno dei principi della nostra azione di governo».
Nella Club House saranno compresi sala convegni, centro benessere e ristorante. Andranno a completare un centro sportivo nato all’inizio degli anni Novanta con un percorso di 18 buche, con PAR 72 e lunghezza di 5.875 metri, che si snoda tra uliveti, vigneti, bunker e laghi artificiali, progettato da Ronald Kirby, uno dei più famosi architetti americani del golf. Negli anni ha ospitato importanti manifestazioni sportive anche grazie all’impulso della gestione Dragonetti che negli ultimi otto anni ha generato un salto di qualità. Al momento il Miglianico Golf & Country Club conta circa 450 soci e il prossimo obiettivo è quello di agganciarsi al treno della Ryader Cup 2023, la più prestigiosa competizione internazionale di golf, che si giocherà in Italia. Al Marco Simone Golf & Country Club, circolo in provincia di Roma di proprietà della famiglia Biagiotti.

