Imposta sui terreni agricoli Lite per l’aliquota massima
PAGLIETA. È scontro sull’imposta Imu sui terreni agricoli all’interno dell’amministrazione comunale di Paglieta. Nei giorni scorsi, in occasione della riunione dell’assemblea civica, i toni tra il...
PAGLIETA. È scontro sull’imposta Imu sui terreni agricoli all’interno dell’amministrazione comunale di Paglieta. Nei giorni scorsi, in occasione della riunione dell’assemblea civica, i toni tra il sindaco Nicola Scaricaciottoli e la minoranza consiliare si sono accesi sulla definizione dell’aliquota Imu che, in paese è applicata al massimo (7,6%) dato che il Comune non ha deliberato in merito. L’argomento era stato inserito all’ultimo punto dell’ordine del giorno.
«Avevamo chiesto di discutere l’introduzione di agevolazioni sull’aliquota in un consiglio ad hoc», spiega Roberto Di Lallo, capogruppo di minoranza di Uniti per Paglieta, «ma il sindaco ci ha risposto con toni sprezzanti che la nostra richiesta era da considerarsi carta straccia e che non poteva essere accolta. La contestazione del sindaco», prosegue Di Lallo, «si basava sul fatto che secondo lui prima di avanzare una richiesta del genere, come gruppo di minoranza avremmo dovuto approfondire la conoscenza di tutte le spese dell’ente con la ragioneria comunale e presentare una proposta concreta trovando i fondi necessari. Siamo rimasti allibiti. Innanzitutto non è compito della minoranza verificare possibili soluzioni al problema che pure noi avevamo sollevato da tempo chiedendo di affrontare la questione e definire l’aliquota. Inoltre è proprio su alcune spese “folli” del Comune che non ci troviamo d’accordo. In un momento di crisi e di razionamento dei fondi da parte del governo centrale ai Comuni, non ritenevamo necessario spendere soldi pubblici, solo per fare un esempio, per la fontana all’ingresso del paese».
Per la minoranza la questione dell’aliquota al massimo per la tassazione Imu sui terreni agricoli è un problema urgente e molto sentito in paese. «Paglieta», prosegue Di Lallo, «è un Comune ad altissima vocazione agricola e presenta numerosi terreni. Per molti proprietari si presenta anche il problema che parecchi terreni sono lasciati incolti e all’abbandono visto che le giovani generazioni hanno abbandonato l’agricoltura. La beffa è dunque doppia: si paga l’aliquota massima per un terreno ormai improduttivo».
Nelle scorse settimane l'ex sindaco di Paglieta, Giuseppe Lalli, aveva scritto al sindaco una lettera per proporre lo spostamento della sede legale del Comune ad oltre i 600 metri di altitudine per evitare di far pagare ai contribuenti l’Imu sui terreni agricoli. Una “provocazione” che ha trovato applicazione in diversi Comuni d’Italia.
Daria De Laurentiis
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