Imprenditori preoccupati per l’aumento dei furti

26 Novembre 2015

“Legalità mi piace”, gli studenti del Pomilio premiati per la migliore iniziativa nella giornata conclusiva del progetto nazionale alla Camera di commercio

CHIETI. «Alle nostre imprese diciamo che denunciare si deve, si può e conviene per combattere l’illegalità. Il sostegno di Confcommercio non mancherà mai». Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, apre con queste parole la giornata conclusiva del progetto nazionale “Legalità mi piace” andata di scena ieri mattina nella sede di piazza Vico della Camera di commercio, gremita da autorità politiche e militari oltre che dagli alunni dell’istituto Pomilio, diretto da Annamaria Giusti, vincitori, con due video, del concorso “Legalità mi piace” lanciato da Confcommercio nelle scuole della provincia. Dove il 65% degli imprenditori, secondo un sondaggio a campione effettuato dall’associazione, lamenta un aumento dei fenomeni criminosi mentre il 50% degli intervistati ritiene la sua zona poco sicura.

IL SONDAGGIO. É stato promosso da Confcommercio che ha sottoposto, in forma anonima, tredici domande a 128 imprenditori di Chieti e provincia per verificare quale sia il livello di sicurezza percepito sul territorio. Ebbene, per il 65% degli interpellati gli atti criminali sono aumentati, per il 35% dei destinatari del sondaggio la presenza delle forze dell’ordine non è sufficiente mentre le giornate a rischio sono il sabato e la domenica malgrado, per il 20% di coloro che hanno risposto ai quesiti, tutti i giorni della settimana siano potenzialmente a rischio di furti, rapine e danneggiamenti. Il 20% degli imprenditori ha dichiarato, poi, di essere stato vittima di un furto o di una rapina negli ultimi 3 anni. Per il 60% dei 128 imprenditori raggiunti da Confcommercio, inoltre, preoccupano i furti di auto e di moto con il 70% di loro che vede come spauracchio i furti di appartamento e gli atti vandalici. Solo il 30% dei titolari di attività commerciali ascoltato ha un impianto di allarme ed usufruisce di un servizio di vigilanza privato. Il 20% dei commercianti ha un assicurazione per furto, rapina ed atti vandalici. Il 90% degli intervistati da Confcommercio, infine, chiede un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

PARERE DI CONFCOMMERCIO. La presidente Tiberio commenta così le risultanze dell’indagine a campione condotta in città e in provincia. «Nell’impressione degli imprenditori non solo sono aumentate le forme più tradizionali di criminalità ma anche le situazioni di difficoltà sociale capaci di alimentare diverse manifestazioni di insicurezza ed atti di criminalità, anche organizzata. Occorre precisare che non si è nella fase di “allarme sociale” ma è molto diffusa, nella classe imprenditoriale, la sensazione che la criminalità, in questo momento, venga alimentata dal persistente ciclo economico negativo».

COSA DICONO GLI ESPERTI.

Sulla necessità di legalità si sono susseguiti gli interventi del presidente della Camera di commercio, Roberto Di Vincenzo, del prefetto Antonio Corona, del questore Vincenzo Feltrinelli, del colonnello Luciano Calabrò, comandante dei carabinieri della provincia, del colonnello Vittorio Mario Di Sciullo, comandante della Guardia di finanza, dell’assessore alle attività produttive Carla Di Biase e di Mauro Tedeschini. Il direttore del quotidiano “il Centro” ha detto: “La legalità è un grande affare perché se si rispettano le regole del commercio l’indotto ne trae beneficio. Le regole ci sono ma c’è disparità», sottolinea Tedeschini, «tra chi le rispetta e chi no ingenerando una concorrenza sleale. Il tema della legalità deve partire dalle piccole cose».