Impresa di Di Marzio I teatini salgono in cima all’Himalaya

19 Ottobre 2016

Il Cai conquista il Tent Peak alto più di 5.600 metri La scalata compiuta sotto la neve diventerà un film

CHIETI. Il Cai torna dal Nepal dopo aver conquistato il monte Tent Peak a 5.663 metri d’altezza, una spedizione alpinistico-umanitaria guidata da Eugenio Di Marzio, consigliere nazionale del Club e composta da Mauro Giustini (Sezione Cai Carsoli), Margherita Legnini e Raffaella Marino (Sezione Cai Chieti). Il gruppo, partito il 27settembre, ha raggiunto in aereo Kathmandu e poi Pokhara, quindi, dopo sette giorni di cammino quasi sempre accompagnati dalla pioggia è giunto nel “rifugio” nei pressi del Santuario dell’Annapurna, un massiccio montuoso di 8.051 metri. Costituito da una grande corona di cime collegate ai due lati del monte, il santuario con il suo bacino glaciale lungo 40 Km, forma un vero e proprio “anfiteatro naturale”, con un ingresso che nasce dalla fusione di due ghiacciai, un’area che il governo nepalese ha voluto conservare istituendo l’Annapurna Conservation Area. Sfidando le pessime condizioni meteo, la squadra abruzzese si è trovata costretta a scalare solo il monte Tent Peak: dai 4.130 metri del campo base è iniziata la fase alpinistica con la discesa nel ghiacciaio dell’Annapurna e dopo la risalita sul versante opposto è stato posizionato il campo 1 a 4.450 metri. Salite e discese sotto la neve sono state il pane quotidiano dei giorni a venire, fino almeno alla terza giornata, che è proseguita in notturna. Si è realizzato così l’attacco alla parte alta della montagna: gli alpinisti (con gli sherpa) hanno raggiunto il ghiacciaio, dove l’abbondante nevicata aveva coperto gran parte dei crepacci. Superata la cima, è iniziata una lunga discesa non priva di difficoltà. Insomma, si porta avanti l’opera di solidarietà per le popolazioni locali, un’ascesa che verrà raccontata in un filmato di Di Marzio dal titolo “Montagne del Mondo”. Un documentario che mostrerà immagini raccolte in 24 spedizioni extraeuropee e che sarà veicolo per la raccolta fondi a favore del progetto umanitario Summit for Peace, premiato dal governo italiano nel 2004 per l’Anno Internazionale delle Montagna. Un riconoscimento che arriva dopo che la squadra ha contribuito alla realizzazione di importanti interventi nelle missioni della diocesi di Iringa in Tanzania, con un’ulteriore speranza: quella di poter essere d’aiuto anche a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma del Centro Italia del 24 agosto. (e.r.)