«Imu, Tari e sosta a pagamento: ossigeno per le casse comunali»

2 Settembre 2024

Arrivano i primi dati sulla riscossione dei tributi, il sindaco Ferrara: «Finora i risultati sono buoni» A metà mese il responso per il bilancio riequilibrato: se sarà positivo, via libera alle assunzioni

CHIETI. A metà settembre il Comune dovrebbe avere finalmente il responso ministeriale sul primo bilancio dell’era dissesto. Senza il via libera al documento economico, l’ente si trova in grave difficoltà nell’attività amministrativa, anche in quella più spicciola. A farne le spese sono i cittadini che si trovano di fronte a un territorio che sembra abbandonato a se stesso. Il sindaco Diego Ferrara non ha però alcuna intenzione di darsi per vinto: si dice ottimista sia per quanto riguarda il parere positivo al bilancio da parte di ministero e Corte dei conti, sia sulla tenuta della macchina comunale post dichiarazione di dissesto, visto che la riscossione sta facendo registrare buoni risultati.
LA RISCOSSIONE
«Abbiamo già i risultati della riscossione della prima rata dell’Imu, tassa che si paga attraverso F24», dice il sindaco, «ammonta a circa 600mila euro, che è sicuramente un buon risultato. Altrettanto buono è il risultato della riscossione dei parcheggi a pagamento, che da maggio a luglio ammonta a circa 322mila euro. E questo dato ci fa ben sperare di poter arrivare entro l’anno al milione di euro di incassi dalle strisce blu dei parcheggi. E inoltre abbiamo incassato circa 110mila euro abbiamo incassato dalla tassa di soggiorno, che quest’anno è addirittura triplicata. Al riguardo ci hanno assicurato che i tanti bed and breakfast e le altre strutture ricettive della città hanno lavorato molto bene». A fine agosto il Comune ha inviato la prima tranche di bollette della tassa dei rifiuti (Tari), riscossione che l’ente è tornato a gestire in proprio non senza problematiche derivanti dal cambio di gestione, visto che sino a febbraio scorso se ne occupata la Teateservizi. L’ente conta di incassare per l’anno in corso 12.514.851 euro dalla tassa sui rifiuti.
L’ATTESA PER IL BILANCIO
L’amministrazione comunale ha licenziato il primo bilancio dell’era dissesto a novembre scorso. Si tratta di un bilancio senza più i debiti del passato, finiti nella mani dell’Organismo straordinario di liquidazione mandato al Comune per gestire il dissesto e risanare l’ente. Ma proprio perché il bilancio non è più gravato dai debiti ed è dunque “stabilmente riequilibrato”, occorre la certificazione degli organi centrali, ministero e Corte dei conti, che accertino che davvero si tratti di un “riequilibrio stabile”, come recita la formula utilizzata in questi casi. E nonostante siano passati otto mesi dall’invio, gli uffici romani si sono presi tutto il tempo necessario per concedere il loro via libera. Questa impasse non riguarda solo Chieti ma anche diversi altri Comuni che si trovano nella stessa situazione del capoluogo teatino. Dello stato di questi enti in dissesto si interessa direttamente anche l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, che in maniera informale ha fatto trapelare che la data del responso sul bilancio teatino sarebbe stata fissata intorno alla metà settembre.
LE ASSUNZIONI
E se il responso dovesse essere, come ci si attende, positivo, la prima cosa che il Comune potrà riattivare è l’iter per le assunzioni: una ventina dovrebbe partire subito, un’altra ventina più in là. Sul piano dell’organico comunale Roma si è già espressa, dando il via libera al piano delle assunzioni inviato dal Comune. L’ok su questo punto fa pensare che il responso possa essere positivo su tutto il bilancio. In municipio c’è grande attesa per nuove forze fresche. L’organico comunale è pesantemente sottodimensionato: nello scorso mese di gennaio risultava che in municipio erano in servizio 175 dipendenti a fronte di una pianta organica che ne prevede trecento.
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