In 400 alla tavolata di 130 metri a San Giovanni in Venere

13 Agosto 2017

FOSSACESIA. Una serata d’incanto, vissuta dai 400 commensali riuniti nell gran tavolata di 130 metri, a San Giovanni in Venere, all’insegna di “L’emozione non ha voce”: nel rispetto del luogo che li...

FOSSACESIA. Una serata d’incanto, vissuta dai 400 commensali riuniti nell gran tavolata di 130 metri, a San Giovanni in Venere, all’insegna di “L’emozione non ha voce”: nel rispetto del luogo che li ha ospitati, nessuna confusione, perché il posto magnifico doveva essere solo contemplato, ammirato nella notte di San Lorenzo, con quella sua coltre bianca, uno strascico che è partito dalla balconata dove si ammira il Golfo di Venere, fino all’ingresso della strada principale che porta all’abbazia. Una squadra, quella composta dalla condotta Slow food Slow Food di Lanciano con i soci del Vastese, alcuni operatori della produzione agroalimentrare delle Terre del Sangro Aventino in collaborazione con amministrazione comunale di Fossacesia. Ma il vero motore dell’evento è Raimondo Pascale, che non ha deluso i partecipanti alla gran tavolata. E' lui che ha dapprima sognato, poi progettato, immaginato e disegnato, la location con una tavola lunga 130 metri, con tanto di tovaglie, posate, calici e piatti in porcellana. Che dire poi delle pietanze di qualità elaborate dagli chef Nicolino Di Renzo, dell’Hostaria del Pavone, Cinzia Mancini della Bottega Culinaria Biologica, Italo Ferri della trattoria Da Ferri, Marco Marrone della Ostesia La Scialuppa, Jean Pierre Soria del Ristorante Cibo Matto, il Ristorante Zappacosta, Nino Radoccia della Pasticceria Pannamore e della Bocconotteria. Con Pascale hanno lavorato Chiara Marino, Raffaele Cavallo, Giuseppe Ursini, Paolo Marino e Angelo Bucciarelli. Nella cucina mobile della protezione civile Valtrigno, con 20 addetti alla cucina, e 18 camerieri. Tra i presenti l’onorevole Maria Amato e Luigi Galante, top manager dirigente Fiat. «Una location fantastica», afferma Giuseppe Fiorillo, uno dei commensali, decisamente soddisfatto, «appresenta perfettamente l’Abruzzo: buon cibo, bella gente e posto incantevole». «Un posto eccezionale», gli ha fatto eco il dirigente Fiat Galante.
Linda Caravaggio