In 500 allo sciopero contro i cambiamenti climatici

25 Maggio 2019

LANCIANO. Greta chiama e Lanciano risponde. In 500 hanno manifestato per il futuro del pianeta, aderendo così al secondo sciopero globale contro i cambiamenti climatici, i “Frydays for future”...

LANCIANO. Greta chiama e Lanciano risponde. In 500 hanno manifestato per il futuro del pianeta, aderendo così al secondo sciopero globale contro i cambiamenti climatici, i “Frydays for future” ispirati dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. Al primo appuntamento, a marzo, alcune iniziative si erano svolte nelle scuole. Stavolta gli studenti scendono in strada per dire basta allo sfruttamento del pianeta e per sollecitare le istituzioni locali a un cambiamento ecosostenibile. Nel corteo ci sono i bambini delle elementari fino ai ragazzi delle superiori, sostenuti da associazioni, docenti e genitori che sfilano con loro.
«Il futuro siamo noi, unitevi anche voi», gridano rivolti agli adulti che incontrano per strada. C’è chi applaude all’iniziativa, «Hanno ragione, chissà fra qualche decennio che fine fa la Terra», e chi li guarda con scetticismo, pensando che sia un’altra buona scusa per marinare la scuola. Ma i ragazzi sono determinati. «Insieme a Greta salviamo il pianeta», intonano. Hanno dipinto il viso o le braccia di verde, indossato mascherine e preparato un mare di cartelli e disegni, con gli slogan più disparati. “Pane e olio senza petrolio”, richiama lo spuntino tipico abruzzese. “Più CR7, meno CO2”, recita uno dei più simpatici, che tira in ballo Cristiano Ronaldo. E ancora: “Non ci roviniamo la vita, rispettiamo la natura”, “Siamo nati per vivere”, “Riprendiamoci il futuro”. «Noi siamo lancianesi e non inquiniamo», canta un gruppo di bambini delle elementari. Perché ognuno nel proprio piccolo può fare la sua parte: andando a scuola a piedi, differenziando i rifiuti, non sprecando acqua, cibo ed energia, riciclando. «Non c’è tempo, dobbiamo agire ora per il nostro futuro», ripetono i ragazzi mentre scendono corso Trento e Trieste. In piazza Plebiscito, dove li aspettano il vicesindaco Giacinto Verna con la fascia tricolore e altri amministratori, il corteo non si disperde. In tanti prendono la parola per chiamare alla lotta per la salvaguardia del pianeta. «Il messaggio è quello di interrompere lo sfruttamento per instaurare un cambiamento», dice Tommaso, «un cambiamento sostenibile, che punta verso i giovani». «Un giorno il tempo è bello, un altro c’è freddo, non è normale», riflette la piccola Lara, «sono felice di essere qua perché tutti devono capire cosa sta succedendo al nostro pianeta». «La lotta per il pianeta non finisce qui oggi», dicono i ragazzi a conclusione della manifestazione, «questo è solo il punto di partenza».
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