In 600 con torce e cellulari riscoprono la chiesa chiusa

1 Novembre 2018

In fila per la visita al buio a San Francesco al Corso, ma l’apertura dura solo un giorno Terme e teatro romano: prenotazioni subito esaurite, raddoppiate le escursioni

CHIETI. La chiesa di San Francesco al Corso, chiusa da 9 anni, ha riaperto ieri le sue porte, ciliegina sulla torta della fortunata quindicesima edizione del Trekking urbano che ha ben presto raggiunto il sold out. La seconda chiesa più grande di Chieti, dopo la cattedrale di San Giustino, ha accolto, seppur a piccoli gruppi, i circa 600 partecipanti alla passeggiata alla scoperta della città. Le visite gratuite sono state curate da Mariapaola Lupo, storico dell’arte, affiancata dall’archeologo Daniele Mancini e dall’educatrice e filosofa Benedetta Di Marzio. Voluta dall’amministrazione comunale, la manifestazione, quest’anna dedicata anche al cibo, è realizzata con il contributo di Abrex, sponsor ufficiale delle degustazioni e della produzione grafica, dei club Rotary
Chieti e
Chieti Ovest e della Proloco Accademia Tegea. Il gran numero di prenotazioni ha fatto sì che si decidesse di raddoppiare il numero di visite guidate del mattino.
I visitatori hanno potuto riscoprire le antiche terme romane e hanno potuto assaggiare il “garum” (o almeno una sua versione rivisitata e più adatta a palati contemporanei), antica delizia che veniva venduta proprio accanto alle terme. E poi, attraverso le splendide sale di palazzo Lepri, hanno potuto conoscere la storia di donna Maria Maddalena Felici Humani vedova di Domenico Monaco La Valletta. Sempre a palazzo Lepri hanno potuto degustare una specialità ottocentesca: i “bocconcini della regina” ovvero gustosi voulevant con insalata russa e tonno. Terza tappa al teatro romano, che nell’antica Teate ospitava 5mila spettatori. Furealizzato tra la fine del I e l’inizio del secondo secolo dopo Cristo per volere delle famiglie senatoriali teatine. Poi tappa a palazzo de Mayo per scoprire i tesori dell’Ottocente abruzzese conservati nelle 23 sale di uno degli edifici storici più belli della città. E poi c’è stato il teatro Marrucino, che quest’anno festeggia i 200 anni dalla nascita. È stato inaugurato infatti l’11 gennaio 1818 con La Cenerentola di Gioachino Rossini. Qui ci sono state altre degustazioni, ripercorrendo i gusti culinari del Poeta Vate Gabriele d’Annunzio, ghiotto di “frittata di peperoni” e dei “baci di dama al cioccolato”. E infine la tappa a San Francesco al Corso, la cui presenza tra le tappe del trekking è stata in bilico fino all’ultimo momento. La chiesa è stata aperta all’ultimo momento in maniera straordinaria grazie a un’ordinanza del sindaco Umberto Di Primio. Oggi è di nuovo chiusa. I partecipanti dell’ultima visita guidata ha dovuto ammirarla alla luce delle torce, visto che ormai era calato il sole e dentro la chiesa non c’è ancora corrente elettrica.
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