In affitto due alloggi confiscati alla camorra

Bando del Comune: i miniappartamenti di via Sant’Antonio nella lista dei beni sequestrati al clan Mallardo
PALENA. Saranno assegnate due unità abitative confiscate nel 2011 alla malavita e ora adibite a social housing: gli interessati hanno tempo fino al prossimo 28 marzo per presentare le domande. I due alloggi si trovano in via Sant’Antonio e considerata la grandezza degli appartamenti sono ammessi nuclei familiari fino a tre componenti. Gli alloggi sono assegnati in locazione per tre anni rinnovabili di due anni e non è ammesso in nessun caso il riscatto. Il canone di locazione mensile è di 76 euro al mese cadauno. Per l'assegnazione i richiedenti devono avere un Isee del nucleo familiare non superiore a 25.000 euro, non essere titolari di diritto di proprietà o di usufrutto, uso o abitazione, non essere assegnatari di alloggio di edilizia residenziale pubblica e non essere inserito in una graduatoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Per la graduatoria: residenza a Palena, giovani coppie coniugate o anagraficamente conviventi (media dell’età della coppia non superiore a 30 anni), con figli minori o senza figli, nuclei mono genitoriali, situazione economica, sociale e lavorativa disagiata, Isee, presenza di un disabile.
La confisca dei beni deriva dall’operazione “Feudo” condotta all’inizio del 2011 dal Gico della Finanza verso esponenti del clan Mallardo attivo del Giuglianese. Complessivamente furono sequestrati in modo preventivo beni per 30 milioni di euro mentre quelli tra Palena e Lettopalena (oltre ai due miniappartamenti, anche un terreno, due casolari e un garage) ammontano a 300mila euro. «Questi beni», afferma il sindaco Claudio D’Emilio, «sono entrati a far parte di proprietà del Comune nel 2021 quando abbiamo manifestato, all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il nostro interesse alla loro acquisizione. E noi siamo ben lieti di metterli a disposizione in via prioritaria a giovani coppie, che pur non avendo i requisiti per l’accesso agli immobili di edilizia residenziale pubblica hanno una situazione economica tale da precludere la possibilità di accedere al credito ed al mercato libero (social housing) e in subordine a soggetti in particolare situazione di disagio economico e sociale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

