In arrivo 50 foto dall’America per la mostra su Venturi

6 Ottobre 2020

ATESSA . A due anni dalla scomparsa di Robert Venturi proseguono ad Atessa le attività di divulgazione e studio della sua figura. Il museo Aligi Sassu ha messo a disposizione un locale che diventerà...

ATESSA . A due anni dalla scomparsa di Robert Venturi proseguono ad Atessa le attività di divulgazione e studio della sua figura.
Il museo Aligi Sassu ha messo a disposizione un locale che diventerà uno spazio permanente dedicato al grande architetto americano di origini atessane ed è già visitabile la mostra fotografica allestita, con i materiali provenienti dalla rassegna approntata nella sala consiliare e curata da Vincenzo Di Florio e Annalisa Sforza, in occasione del convegno “Omaggio a Robert Venturi”, svoltasi ad Atessa nel 2019.
A breve la mostra si arricchirà di circa 50 foto della famiglia Venturi, provenienti direttamente dall’ Architectural Archives of the University of Pennsylvania e appartenenti alla Venturi and Scott Brown collection.
Robert Charles Venturi nacque a Filadelfia il 25 giugno 1925; suo padre, Roberto Carlo Alfredo, era nato il 15 novembre 1880 ad Atessa. La famiglia emigrò in America nel 1891.
Venturi si laureò in architettura nella Università di Princeton dove nel 1947 conseguì il titolo di Bachelor of Art e nel 1950 il master di fine Arts. La vincita del Roma Prize, borsa per un periodo di studi all’America Accademy di Roma, permise a Venturi di tornare in Italia e di soggiornarvi per due anni. Durante questo biennio (1954-56) visitò per due volte Atessa.
Venturi è ricordato come padre della corrente post moderna, unanimemente riconosciuto come uno dei principali protagonisti dell’architettura nel secondo Novecento e definito, dallo storico Vincent Scully, il più grande architetto dopo Le Corbusier, tanto da aggiudicarsi nel 1991, il premio Pritzker Price, il “nobel” dell’architettura. (m.d.n.)