In arrivo 64 telecamere contro spaccio e vandali
Il Comune chiede il finanziamento di 140mila per potenziare la videosorveglianza Tra le zone da monitorare terminal bus, ippodromo, Santa Rita, scuole e chiese
LANCIANO. Altri 64 occhi elettronici per scoraggiare ladri e vandali e per tenere sotto controllo le zone dello spaccio e della movida. È il maxi progetto di videosorveglianza che il Comune ha presentato in prefettura per accedere ai finanziamenti messi a disposizione dal ministero dell’Interno. Un progetto per rendere più sicura la città, scossa dall’ondata di furti e rapine dei mesi scorsi e dai nuovi episodi di spaccio che hanno coinvolto anche minori.
IL PROGETTO. Si chiama “Sicurezza bene comune” la proposta presentata in prefettura a fine giugno dal sindaco Mario Pupillo, dopo aver sottoscritto il Patto per la sicurezza con il prefetto Antonio Corona. Essp prevede l’installazione di 64 nuove telecamere sul territorio comunale, che si aggiungerebbero ai trenta occhi elettronici già presenti, posizionati ai principali ingressi della città. La spesa prevista è di 200.620 euro, con una compartecipazione di 60.186 del Comune (30mila euro di risorse di bilancio). Entro il 15 luglio il Ministero valuterà i progetti presentati e deciderà per i finanziamenti.
CRIMINALITÀ. L’occasione dei finanziamenti ministeriali cade in un momento in cui la città e il comprensorio hanno dovuto fare i conti con episodi continui, e in alcuni casi anche violenti, di furti e rapine. L’apice c’è stato nel mese di marzo con la rapina con fucile alla gioielleria Sarni Oro, nel centro commerciale Lanciano, furti nei negozi e il tentativo di rapinare con un coltello tre farmacie del centro. Nelle ultime settimane, poi, i riflettori si sono riaccesi sul fenomeno dello spaccio di droga in diverse zone del centro. Tra gli arrestati anche due baby spacciatori di 15 e 17 anni, fermati nella zona tra la Villa comunale e i Viali frequentata da famiglie e giovanissimi.
LE ZONE. E proprio questa zona è inserita tra le nuove aree della città da monitorare con le telecamere, individuate insieme alle forze dell’ordine. Così come il vicino ippodromo, dove gli atti vandalici sono all’ordine del giorno. Ci sono piazza Garibaldi e il suo quartiere storico «abitato in prevalenza da cittadini extracomunitari», sottolinea lo studio del Comune, «e spesso teatro di fenomeni di microcriminalità». Ci sono i luoghi che ospitano manifestazioni, da piazza Plebiscito al Parco Diocleziano, da Lancianovecchia alle Torri Montanare. C’è la piazza del mercato del sabato, spesso teatro di borseggi, e piazzale Cuonzo, da dove muovono cortei e manifestazioni politiche. Telecamere saranno posizionate nelle vicinanze delle scuole, dagli istituti comprensivi alle superiori, ma anche delle chiese più frequentate (il Sacro Cuore a Olmo di Riccio, San Pietro ai Cappuccini e Santa Chiara). Nel monitoraggio è compreso anche il terminal bus di piazza Memmo. C’è il quartiere Santa Rita, «zona con diverse problematiche e fenomeni di disagio da tenere sotto controllo», sottolinea il Comune.
CITTÀ PIÙ SICURA. «La videosorveglianza è diventata fondamentale per le città, un deterrente più importante di altre azioni», commenta il sindaco Pupillo, «le 64 telecamere saranno distribuite tra centro storico e periferia e disegneranno una città che, attraverso mezzi informatici e telematici, scoraggia atti delittuosi e riesce ad essere più sicura. Se il progetto sarà finanziato faremo il salto di qualità: le zone più frequentate e dove in passato si sono verificati episodi di illegalità saranno costantemente monitorate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

