In arrivo altri carabinieri Più controlli nei paesi

L’Arma si rafforza a Chieti e provincia per fronteggiare furti e spaccio di droga Il comandante Forleo: «Potenzieremo le stazioni di montagna e nei borghi»
CHIETI. Da domani 47 nuovi carabinieri prenderanno servizio in Abruzzo e Molise: così i paesi, soprattutto quelli dell’entroterra, diventano più sicuri. Ad annunciarlo è stato il comando Legione, guidato dal generale di brigata Carlo Cerrina, che ha sede a Chieti e che da settembre del 2016 ha competenza su entrambe le regioni per un totale di 441 comuni e 6 province. «Per consistenza», sottolineano i vertici dell’Arma, «è una delle più importanti immissioni di militari avvenuta negli ultimi anni, a conferma dell’attenzione che è rivolta a questo territorio. La Legione Abruzzo e Molise è costituita da una fitta rete di stazioni carabinieri, ben 228, che assicurano un servizio di prossimità al cittadino. Ed è in tale ottica che il Comando generale ha voluto impiegare questi militari, neo promossi del 137° corso formativo, destinandoli tutti a comandi di stazione».
Lo scopo, dunque, è quello «di rafforzare i presidi più piccoli e assicurare una sempre maggiore proiezione dei servizi di controllo del territorio quali pattuglie e perlustrazioni».
Nella provincia teatina ci sono 46 stazioni che dipendono dalle compagnie dei carabinieri di Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona e Atessa. «L’obiettivo è mantenere elevati standard di sicurezza che già sono buoni», spiega il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dell’Arma teatina. «Nella nostra realtà, l’arrivo di nuovi militari ci permetterà di rinforzare soprattutto le stazioni di montagna. Verrà ribadita la presenza dell’Arma in tutti i borghi, perché non devono esserci comunità che si sentono meno considerate rispetto ad altre. La presenza dei carabinieri nelle strade è un fattore fondamentale per la percezione della sicurezza».
È giunta dunque una risposta concreta alle richieste dei sindaci che in passato avevano sottolineato la necessità di potenziare la presenza delle forze dell’ordine per combattere principalmente il fenomeno dei furti, ovvero i cosiddetti reati predatori che più di altri possono creare allarme sociale. Già la scorsa estate erano arrivati in provincia di Chieti ben 60 militari di rinforzo nelle 8 stazioni che si affacciano sulla costa, ovvero Francavilla, Ortona, San Vito, Fossacesia e San Salvo: un potenziamento che aveva permesso non solo di far fronte alle licenze estive, ma anche di incrementare i servizi di vigilanza. Restando in tema sicurezza, nelle prossime settimane si conoscerà l’esito delle richieste presentate da numerosi Comuni del Chietino - tramite la Prefettura - per accedere ai finanziamenti del ministero dell’Interno per potenziare gli impianti pubblici di videosorveglianza: per tutta Italia sono stati stanziati 37 milioni di euro. Chieti ha chiesto oltre cento telecamere contro lo spaccio di droga alla villa comunale e per tenere sotto controllo quello che accade nelle vie del centro e nelle zone della movida, sia nella città alta che a Chieti Scalo. Anche le amministrazioni comunali di Lanciano, Vasto e Ortona hanno partecipato al bando.

