In aula con 10 gradi La foto del Galilei smuove la Provincia

Mille studenti infreddoliti per una caldaia rotta poi riparata Famiglie senza luce per giorni: il Comune va in Procura
LANCIANO. Liceo scientifico al freddo con la protesta degli studenti che, muniti di termometro, verificano che nelle aule ci sono 10 gradi. Così riescono ad ottenere la riparazione della caldaia. Una conseguenza del maltempo, come lo sono i danni provocati all’agricoltura e la mancanza di energia elettrica: la Regione allunga i tempi per la richiesta dei rimborsi, mentre il Comune di Lanciano presenta esposto in Procura per i disservizi legati alla mancanza di corrente.
LA PROTESTA. Va in scena la protesta del termometro allo Scientifico Galilei. Mille studenti infreddoliti protestano e, per far capire come vivono da tre giorni, ovvero dalla riapertura della scuola dopo un mese, nelle aule piazzano un bel termometro: alle 11,55 di ieri segnava 10 gradi. Cappotti, guanti e sciarpe in aula per via di un guasto ad una delle caldaie della scuola, non rilevato all’apertura del plesso. «La temperatura varia, a seconda dell'ambiente, tra gli 8 e i 10 gradi da tre giorni», denunciano Alessandro Lanci, Sabrina De Luca e Nicola Marrone della componente genitori del consiglio d’istituto, «la scuola è stata chiusa quasi per un mese, il personale Ata aveva segnalato il disservizio: come mai nessuno ha preso provvedimenti? Gli alunni si sono dotati di scaldini elettrici e borse termiche, comunque sono costretti a fare lezione con cappelli, sciarpe, guanti e giacconi, con evidenti disagi. Ci sono circa 1000 studenti, personale Ata, docenti al freddo e al gelo da tre giorni nonostante paghiamo le tasse per stare al caldo». Una protesta che ha sortito l’effetto sperato visto che la Provincia ha fatto riparare la caldaia. «Si ringrazia la Provincia per il tempestivo intervento sull’impianto di riscaldamento che in 24 ore è stato ripristinato», dice la dirigente scolastica Eliana De Berardinis. «La caldaia in realtà è stata riparata due volte nel giro di 24 ore», aggiunge il vice preside Carlo Orecchioni, «perché era andata in blocco. Ma si tratta di un solo impianto sui sei presenti. Ieri è stata definitivamente sistemata, quindi gli alunni sono al caldo».
I RIMBORSI. Conseguenza del maltempo anche i danni alle imprese agricole che avranno tempo fino al prossimo 28 febbraio per segnalarli alla Regione. I modelli per la segnalazione sono sul sito della Regione, all’indirizzo: www.regione.abruzzo.it/content/nevicate-gennaio-2017-avviso-alle-imprese-agricole. Le segnalazioni devono essere presentate nella sede del servizio territoriale competente Sta-Uta, a Lanciano in via Rosato 52, o anche per posta elettronica certificata a DPD026@pec.regione.abruzzo.it .
L’ESPOSTO. Va invece in Procura il sindaco Mario Pupillo per fare un esposto sui disservizi provocati dalla mancanza di energia elettrica che ha lasciato oltre 10.000 lancianesi al buio e al freddo per giorni. Si contesta l’interruzione di pubblico servizio. L’ufficio tecnico sta raccogliendo tutti i disservizi registrati e segnalati per l’esposto, che verrà presentato formalmente nei prossimi giorni. «Chiederemo alla Procura di accertare le eventuali responsabilità in ordine all’interruzione di pubblico servizio patito da più di 10.000 cittadini lancianesi tra lunedì 16 e venerdì 20 gennaio», dice Pupillo, «è intollerabile aver lasciato intere famiglie, attività commerciali e artigianali, intere contrade di Lanciano senza luce per giorni. Addirittura a Santa Maria dei Mesi per oltre 74 ore. Ho più volte ringraziato i tecnici per il lavoro svolto sul campo, ma i responsabili dei gestori della fornitura dovranno rispondere di questo grave disservizio».
LE BUCHE. Disagi poi per le buche sulle strade causate dalla neve, che i tecnici comunali stanno cercando di chiudere. CasaPound ha messo in evidenza il problema ponendo occhiali da nuoto e pinne accanto alle buche inondate d’acqua. «Alla prima perturbazione significativa la situazione delle strade è degenerata», dice Marco Pasquini, responsabile cittadino di CasaPound, «percorrerle mette seriamente a rischio l’integrità dei veicoli. Ci sono voragini colme d’acqua. La giunta sani i vari problemi della viabilità, non lo dica solo in campagna elettorale».
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