In campo i volontari contro le calamità

CHIETI. Cosa fare prima, durante e dopo un evento calamitoso? Si parla non solo di terremoti, ma anche di dissesti idrogeologici, alluvioni, incendi e crolli: tutti eventi di fronte ai quali non...
CHIETI. Cosa fare prima, durante e dopo un evento calamitoso? Si parla non solo di terremoti, ma anche di dissesti idrogeologici, alluvioni, incendi e crolli: tutti eventi di fronte ai quali non bisogna farsi trovare impreparati. È questo lo scopo della due giorni di ieri e oggi partita su tutto il territorio nazionale con 7.000 volontari di protezione civile. Tra le 700 città che hanno ospitato la manifestazione “Io non rischio” c’è stata anche Chieti, che ha allestito due punti informativi: il primo a piazza Vico, animato dalle due associazioni Cives, presieduto da Catia Sulpizio, e Not Modavi, presieduto da Antonio Mancini, e il secondo al Megalò, in corrispondenza dell’ingresso Luna, con il Radio club protezione civile città di Chieti, presieduto da Maurizia Carlone. «Si sono fermati in tanti», ha riferito Mancini, «tutti molto interessati. La domanda più frequente è stata relativa alla sicurezza delle proprie abitazioni e a cosa fare in caso di terremoto. Intorno alle 15.30 è anche arrivato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, per portare il saluto istituzionale della Regione». «Il centro commerciale Megalò è stato particolarmente affollato», ha detto la presidente Carlone, «visto che ospitava diverse manifestazioni, tra cui la performance del rapper Briga, e tanta gente si è fermata anche ad noi per affrontare i temi della campagna informativa sulla prevenzione dei rischi. Abbiamo consegnato il materiale informativo preparato e abbiamo cercato di rispondere a tutti». (a.i.)

