In carcere dal fratello con la droga nascosta nella scarpa: condannata

CHIETI. Si è presentata nel carcere di Madonna del Freddo, dove era rinchiuso il fratello, con la droga nascosta dentro alla scarpa sinistra. Marilena Perrucci, teatina di 41 anni, è stata condannata...
CHIETI. Si è presentata nel carcere di Madonna del Freddo, dove era rinchiuso il fratello, con la droga nascosta dentro alla scarpa sinistra. Marilena Perrucci, teatina di 41 anni, è stata condannata a sei mesi di reclusione e 1.200 euro di multa. Il pm d’aula Roberta Capanna aveva sollecitato una pena di ben cinque anni e 20.000 euro di multa. Ma il giudice Maurizio Sacco – come da richiesta dell’avvocato Manola Iezzi, difensore dell’imputata – ha derubricato il reato nell’ipotesi della lieve entità.
LA RICOSTRUZIONE
La mattina del 31 luglio 2019 la donna era stata chiamata dal carcere perché il fratello aveva bisogno di asciugamani e lenzuola. Durante le fasi di registrazione per l’autorizzazione ai colloqui, in base alla ricostruzione della polizia penitenziaria, la 41enne è apparsa particolarmente agitata, tant’è che uno degli agenti si è insospettito e ha allertato i colleghi, avendo la quasi certezza che la visitatrice potesse avere con sé «oggetti non consentiti e, in particolare, sostanze stupefacenti». L’ipotesi si è dimostrata fondata: la donna aveva nascosto in una scarpa quattro involucri avvolti da cellophane con all’interno complessivamente 12 grammi di hashish. Già nell’immediatezza dei fatti, l’imputata ha sostenuto che quella droga fosse per uso personale. Una tesi ribadita anche in aula nel corso del processo.
LA DIFESA
Secondo la difesa, la finalità della 41enne non era assolutamente quella di cedere la sostanza stupefacente, anche perché quella mattina non era previsto alcun colloquio con il fratello.
GLI ALTRI CASI
Non è la prima volta che nelle carceri della provincia di Chieti si verificano episodi analoghi. Nel recente passato, a Lanciano, i familiari di un detenuto hanno cercato di far arrivare la droga – ovvero 80 grammi di un mix di cocaina, eroina e hashish – nascondendola in micro pacchi avvolti dal cellophane del peso di circa un grammo, ognuno dentro un pezzo di una catena di salsicce. A fare la scoperta era stato un agente della polizia penitenziaria che stava ispezionando i pacchi provenienti dalle famiglie e destinati ai detenuti. (g.let.)
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